HomeCulturaSALA DEI TEATINI APERTA- Quando la maleducazione umilia armonia e bellezza

SALA DEI TEATINI APERTA- Quando la maleducazione umilia armonia e bellezza

Colpi sgraziati sulla tastiera del pianoforte (a coda), bambini vocianti che maneggiano senza cura violino e chitarra, genitori indifferenti, intenti a fare chiacchere, per nulla preoccupati dal fatto che i loro pargoli stiano mettendo a serio rischio l’incolumità di strumenti musicali (tra l’altro, non di loro proprietà, ma il punto non é questo)

 

img_8731 In una delle tante domeniche di apertura al pubblico della ex Chiesa di San Vincenzo a Piacenza, ho assistito a episodi di maleducazione, anzi di inciviltà, che mi hanno veramente colpita.

L’idea del Comune, Fondazione Teatri, Assessorato alla cultura, promossa dall’associazione Arte e Pensieri per valorizzare i Teatini, è innovativa quanto lodevole. Ma deve fare i conti con un pubblico che spesso ne svilisce il significato.

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In pratica si tratta di una proposta che prevede aperture della prestigiosa location piacentina, in giornate non legate ad eventi programmati. Dunque libere e con accessibilità consentita a chiunque voglia ascoltare o provare strumenti diversi (pianoforte, violino, chitarra xilofono)

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Qualcosa che fa pensare a quelle belle iniziative dei paesi nordici, dove la musica è patrimonio comune e “pane” spirituale per tutti, fin dall’infanzia e con grande consapevolezza.

Già. Non ho visto spiritualità e rispetto, invece, da parte di alcuni tra quelli che hanno  partecipato all’iniziativa piacentina, almeno in quel momento (parlo degli adulti, ovviamente). Ma il ragionamento porta lontano. Ad un’impostazione della formazione scolastica che (solo in Italia ) trascura le materie come la musica relegandole in posizione negletta e generando persone come quelle che hanno sollecitato questo sfogo. Gente che entra ai Teatini come al Luna Park e che imbraccia un violino pensando che sia un mandolino. Voci sguaiate che rovinano la perfetta armonia di un luogo straordinario che i piacentini dovrebbero imparare ad amare di più

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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