HomeAttualitàRITROVIAMOCI AL FARNESE. SUCCESSO PER IL PRIMO INCONTRO DEDICATO AD ELISABETTA FARNESE

RITROVIAMOCI AL FARNESE. SUCCESSO PER IL PRIMO INCONTRO DEDICATO AD ELISABETTA FARNESE

Chi è Elisabetta Farnese? Lo riassume Federico di Prussia: “Il cuore energico di un romano, la fierezza di uno spartano, la pertinacia di un inglese, l’astuzia di un italiano, la vivacità di un francese. Non vi è cosa che sappia sorprenderla, nessuna che sappia arrestarla”.Elisabetta era nata a Parma ma aveva vissuto a Piacenza gran parte della sua giovinezza. Grazie all’opera diplomatica del cardinale Giulio Alberoni, diventa regina di Spagna sposando, nel 1715, Filippo V di Borbone, nipote del re di Francia Luigi XIV. Nei fatti sarà lei a governare la Spagna fino alla morte del marito, nel 1759, affermandosi come una delle donne più capaci e volitive del suo secolo. Coinvolgendo senza alcun timore la Spagna in tutte le guerre del ‘700, riuscirà a far ottenere al figlio primogenito Carlo il trono delle Due Sicilie e al secondo, Filippo, il ducato di Parma e Piacenza, trovando un trono anche per le figlie. Nemica giurata dell’imperatore austriaco, Elisabetta si rivela come una vera protagonista dei suoi tempi.L’altra sera le guide Paolo Beretta, Anna Fumi e Lisa Lombardi di Cooltour Piacenza, durante il primo incontro del ciclo “Ritroviamoci al Farnese” promosso dall’assessorato alla Cultura – che avrà luogo ogni mercoledì e venerdì di febbraio alle 18 – l’hanno presentata dall’originale prospettiva piacentina dei Fasti Farnesiani, serie di cicli pittorici raffiguranti gli episodi cruciali della storia della famiglia Farnese, realizzati con l’intento di celebrare la potenza dinastica.
I Fasti possono essere divisi in due cicli principali: il primo, portato a compimento negli ultimi anni del XVII secolo, su iniziativa del duca Ranuccio II era destinato a decorare le stanze dell’appartamento stuccato: si divideva a sua volta nei Fasti di Paolo III, realizzati interamente da Sebastiano Ricci, e nei Fasti di Alessandro Farnese, in gran parte realizzati da Giovanni Evangelista Draghi. Il secondo ciclo, inerente alla regina Elisabetta Farnese, “venne realizzato a partire dal 1714 da Ilario Spolverini – è stato detto nel corso dell’incontro a cui ha preso parte, nel rispetto delle norme anti-Covid, un corposo numero di visitatori – e aveva come soggetto proprio la figura di Elisabetta, moglie del re di Spagna Filippo V e ultima esponente della famiglia nobile”. I dipinti di entrambi i cicli vennero trasferiti a Napoli in seguito all’ascesa al trono delle Due Sicilie di Carlo di Borbone, avvenuta nel 1734.“Parte di essi – commenta l’assessore Jonathan Papamarenghi – fu restituita al Comune di Piacenza nel 1928 ed è oggi esposta al primo piano di Palazzo Farnese. Questi incontri hanno lo scopo di valorizzare le bellezze all’interno dell’edificio e di favorire la presenza di persone interessate, dopo un lungo periodo di chiusura dovuto al Covid. Si tratta di valorizzare il patrimonio culturale di casa nostra, insomma, anche senza grandi eventi per i quali si attende anche la riapertura della mobilità tra regioni. Questo è il primo ciclo di iniziative che hanno come scopo quello di far conoscere, attraverso iniziative collaterali, le varie sezioni e le opere esposte”.Mercoledì 10 febbraio alle 18, secondo appuntamento con “Gli affreschi medievali della chiesa di san Lorenzo”, illustrati dal direttore dei Musei Civici Antonella Gigli.
Mirella Molinari
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Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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