HomeAttualitàRIPENSARE IL POTERE CON MENTE DI DONNA

RIPENSARE IL POTERE CON MENTE DI DONNA

In Israele madri ebree e madri arabe INSIEME hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono immediate trattative di pace e per la libetazione degli ostaggi, ma pretendono presenze femminili fra coloro che se ne occuperanno. “Abbiamo messo al mondo figli perché vivano e non perché muoiano” hanno scritto.

La notizia, trovata su www.terrasanta.net, sta girando sul web col passa parola per supplire al silenzio dei grandi mezzi d’informazione che su questo tacciono. Perché la notizia non viene diffusa , analizzata e discussa dai mass media? Chi ha paura del pensiero di queste donne e perché? Forse perché è un pensiero davvero femminile cioè totalmente diverso da quello corrente in questi tempi di guerra.

La vera femmina infatti mette al primo posto la vita lei, che se la sente crescere dentro, nel corpo e nell’anima, in simbiosi con la nuova vita che poi farà parte del mondo. Lei che, cone tutte le femmine di animale, ha come primo istinto quello di difendere la vita, ogni forma di vita, la vita di chiunque. Il contributo femminile al mondo non è occupare i posti dei maschi, pensare come loro e ancor meno comportarsi come i maschi.

L’altra metà del cielo deve diventare anche l’altra metà della terra per occuoarsi delle cose del mondo in modo davvero nuovo, alternativo rispetto a quello troppo spesso rozzo, elementare, violento, dei maschi i quali molte volte reagiscono (quindi pensano) in modo primitivo. Dopo tanti secoli di storia non hanno imparato nulla, non l’hanno ancora capito che violenza genera violenza, che la pace ottenuta con la guerra è solo una tregua, che le idee non puoi ucciderle, che l’integrazione culturale ha tempi lunghi, che non puoi volere la globalizzazione e contemporaneamente dividere il mondo in blocchi, che non puoi appartenere in modo acritico a uno schieramento se poi hai bisogno di tutti per un motivo o per l’altro.

Il mondo è troppo cambiato, complesso e è in pericolo, il genere umano è troppo a rischio perché non si debba tentare una svolta davvero epocale, con scelte e comportamenti diametralmente opoosti a quelli visti finora. Certo non ci sono facili soluzioni, non ci s’illude, ma si può almeno provare a introdurre un pensiero nuovo: quello femminile che è un pensiero duttile, astuto, che sa tenere insieme più cose: la realtà, la concretezza e l’interiorita’.

Proviamo a ripensare il Potere dando spazio alla mente delle donne, a una strategia impensabile, nuova, concediamoci questa possibilità. Importante è che non siano donne maschili come ad es. quelle avute a capo dell’Europa, ma donne vere di testa e di cuore. Le madri israeliane ebree e arabe hanno dimostrato che ci si può unire per liberare vite, impedire morti. Si obbiettera’ che gli arabi non danno la parola alle donne e quindi non le ascolteranno.

Intanto in Israele queste madri arabe la parola se la sono presa e hanno dimostrato che si può farlo INSIEME alla controparte. Ascoltiamole, lasciamole fare,
coinvolgiamole in strategie e trattative. Non sappimo quale sarà il risultato, ma dobbiamo provarci per verificare quella che può sembrare un’utopia , ma è uno spiraglio di speranza.

Bruna Milani

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