HomeAttualitàRESTAURATO LO STEMMA DELLA CITTA' DI PIACENZA IN RICORDO DI GIANNI LEVONI....

RESTAURATO LO STEMMA DELLA CITTA’ DI PIACENZA IN RICORDO DI GIANNI LEVONI. LUNEDI’ LA PRESENTAZIONE

Si terrà lunedì 21 settembre alle 15, presso il salone monumentale di Palazzo Gotico, l’evento di presentazione del restauro del dipinto di proprietà civica “Antico stemma della Città di Piacenza”. L’intervento sull’opera è stato eseguito grazie alla liberalità della famiglia Levoni, che ha scelto, in tal modo, di rendere omaggio all’ex assessore e consigliere comunale Gianni Levoni nel 25° anniversario della sua scomparsa. Gianni Levoni è stato un personaggio a tutto tondo: amministratore pubblico, ha ricoperto il ruolo di assessore con la Giunta Ghillani tra il 1970 e il 1975 e con la Giunta Tansini dal 1980 al 1985. Ha fatto parte della massima assise piacentina dal 1970 al 1990 e ha ricoperto altri incarichi pubblici tra i quali quello di amministratore dell’Azienda sanitaria negli anni Ottanta. A lui è dedicato inoltre l’impianto da calcio di Sant’Antonio e la sua verve e il suo amore per la città di Piacenza sono stati significativi; partigiano, è l’autore della canzone piacentina più conosciuta, un inno alla nostra terra, “T’al dig in piasintein”.

“Lo stemma che rappresenta la città di Piacenza nella sala del Consiglio comunale – commenta l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi – ha un valore altamente simbolico e il fatto che il consigliere Antonio Levoni, insieme ai fratelli Luca e Massimo e alle figlie, abbia finanziato e realizzato il restauro, racchiude un alto senso civico”. 

Lunedì alle 15 ad aprire l’incontro sarà un’introduzione musicale a cura di Marilena Massarini, cui seguirà il saluto del sindaco Patrizia Barbieri. Quindi la restauratrice Margherita Levoni, dello studio “Martino Oberto” di Genova, illustrerà il restauro del dipinto, mentre il giornalista Ermanno Mariani ricorderà la figura di Gianni Levoni come uomo, come amministratore ma anche come partigiano. Mariani recentemente ha pubblicato per le edizioni Pontegobbo, “La beffa di Verona”, vicenda realmente accaduta di cui fu protagonista proprio Gianni Levoni nel 1944. Al figlio Antonio Levoni, consigliere dell’assise cittadina anche in questo mandato, sarà affidata la conclusione.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti