Nessuno contrasto, nessuno scontro, assicura il presidente della Ricci Oddi Stefano Marchesi, ma un confronto deciso e ancora dinamico, questo si. Deciso quanto ai principi che tutelano la Galleria e i piacentini, dinamico perché ancora in via di definizione, con una bozza di contratto che resta tale, in attesa di un accordo che ancora non c’è.
Stiamo parlando de “La Ragazzetta” il nuovo locale aperto il 4 luglio scorso in Piazza Cavalli, inaugurato dal Comune di Piacenza insieme a Monteleone Group, nuovo concessionario dei servizi turistici, culturali e di accoglienza che comprende lo IAT, il bar-ristorante di Piazza Cavalli e Palazzo Gotico.
Il confronto riguarda l’uso dell’immagine dell’opera dell’artista austriaco e non del nome. Il dipinto di Gustav Klimt scoperto nel 1996 sotto il celebre “Ritratto di Signora” da Claudia Maga, studentessa piacentina, campeggia in varie forme nei locali della Ragazzetta, brand culturale dell’operazione legata al locale e agli sviluppi turistici. Il presidente Marchesi, di professione avvocato, ha le idee molto chiare in merito ad un possibile accordo e una fermezza irremovibile nell’illustrarle.
“Abbiamo dato un assenso di massima all’utilizzo dell’immagine in questa prima fase di apertura del locale, tenendo conto anche di esigenze imprenditoriali di apertura tempestiva, ma solo per il bar e solo in base ai principi del bando, ovvero in collegamento alle finalità turistiche dello IAT. Il confronto con i gestori, attualmente, é finalizzato alla definizione di un contratto che regoli in modo chiaro questo utilizzo, evitando che venga ulteriormente esteso, se non in base a principi ben definiti e accogliendo le nostre richieste”.
Si tratta di richieste anche economiche? “Il problema non é economico, non solo, anche se certo, per da parte della Galleria é richiesto anche un riconoscimento di questo tipo. Parliamo di una cifra minima, ma soprattutto il tema é un altro.” La Galleria, come precisa Marchesi, attraverso il contratto chiederà:
- di avere la certezza di uso dell’immagine dell’opera che sia coerente con le finalità di promozione culturale già fissate dal bando, in prospettiva turistica
2) di avere mano libera nei progetti che riguardano il Klimt (come già illustrato nell’intervista di qualche giorno fa a PiacenzaDiario) dunque senza interferenze o sovrapposizioni e che i gestori si attengano a quello che dicevo prima, ovvero finalità turistiche ben circoscritte. La Galleria non é solo il Klimt- lo aveva già affermato il presidente- ma certo si tratta di un biglietto da visita straordinario, un dipinto per il quale si sta pensando ad un’importante valorizzazione in ambito internazionale.
Quindi, si all’uso dell’immagine, si alla condivisione delle finalità turistiche fissate dal bando comunale, e per quanto possibile disponibilità a contribuire perché questo intento possa raggiungere risultati soddisfacenti, ma rispetto assoluto dei principi che tutelano la Galleria e quello che rappresenta per i piacentini. Cercando anche di non privilegiare un solo locale, ma immaginando che la possibile ricaduta di iniziative culturali condivise, sia a favore di tutta la comunità piacentina, e dunque con indotto a vantaggio anche di altri esercenti e commercianti.
Per concludere, chiediamo al presidente Marchesi se é possibile, come affermano voci di corridoio, che vista la distanza tra le posizioni, si possa arrivare addirittura ad una causa, ad un’azione giudiziaria, nel caso in cui non si arrivi ad un accordo condiviso “Non penso proprio!! Ribadisco che attualmente il confronto verte su dinamiche che sono legittimamente diverse, ma non per forza contrapposte. Posizioni da valutare in una logica di collaborazione ed interlocuzione, con margini di trattativa. Puntiamo ad un risultato finale che sia di equilibrio, quindi SI al fatto di “spendere” arte e cultura valorizzandola e contemporaneamente dando valore al territorio che la esprime, ma attenzione a che questo venga fatto nel rispetto di principi imprescindibili, che ho già illustrato e rispetto ai quali sarò irremovibile.”
I tempi ” Voglio agire in totale trasparenza-afferma Marchesi-e quindi qualsiasi proposta, prima dell’avvallo, dovrà essere illustrata al mio Consiglio e alla direttrice, dott. Lucia Pini, una squadra fin qui coesa e in totale accordo. La prossima riunione del Consiglio é fissata per il 15 settembre. Mi auguro-conclude il presidente- che per quella data si sia trovato un accordo con i gestori de “La Ragazzetta” che ci permetta di definire un contratto per un’operatività piena e senza ombre.” Nel caso non si riuscisse? “Ecco, in quel caso ci sarebbe davvero un problema”.
E non tarda arrivare la reazione dei gruppi consiliari di opposizione Civica di centrodestra Barbieri-liberi, Fratelli d’Italia, Lega.
Klimt, il centrodestra: «Il gestore del locale sta utilizzando la “Ragazzetta” senza rispettare gli accordi? Il Comune chiarisca subito»



