HomeAttualitàQUANDO È DAVVERO VERO IL NATALE?

QUANDO È DAVVERO VERO IL NATALE?

È “Natale ” in tutto il mondo,. Gli ortodossi lo festeggiano qualche giorno più tardi, ma tutto il mondo è in festa : non si lavora, ci si scambiano regali, tutto intorno è gioioso, luccicante e colorato. Questo per tutti ed è un bel momento di tregua festosa per credenti e non. Ma quando il Natale è davvero vero? (Il gioco di parole è obbligatorio). Quando con la nascita di Gesù nasce anche in noi qualcosa di buono e di bello che prima non c’era: quel “PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ ” . Questa pace nel cuore di ciascuno e fra gli umani, questa pace stipulata fra gli Stati e tra i popoli, questa Pace buona e bella fra noi e l’ambiente, fra noi e l’universo è il regalo di cui avremmo veramente bisogno. E invece guerre e ingiustizie ovunque. In quanti luoghi il piccolo Gesù troverebbe quell’amore, quell’armonia , quella quiete raccolta in cui nascere ancora? In quale famiglja? In quale mente? In quale cuore? Mi hanno colpita e commossa in questi giorni una notizia alla radio e due immagini. Sono state la risposta alla mia inquietudine, a riprova che la Vita ci parla se siamo attenti a cogliere a Suoi segnali. Rai radio 3 ha parlato degli obiettori di coscienza presenti e numerosi sia in Russia che in Ucraina. Uomini che si rifiutano di combattere per non uccidere e non essere uccisi. In Russia la legge prevede l’obiezione di coscienza seppure con restrizioni, in Ucraina invece è reato punito con anni di prigione. Nessuno dice niente di queste migliaia di individui, uomini e donne, che rifiutano la guerra per principio, nessuno riflette sul dolore e l’orrore delle madri che vedono i figli obbligati a trasformarsi in assassini. Nessuno ( intendo dire pubblicamente, sui mass media, sui giornali e sulle TV ufficiali) discute se non sia ormai giunto il momento di una vera evoluzione culturale, d’un salto di qualità mentale e progettuale, di un drastico cambio di visione sulla storia. La guerra non ha mai risolto niente e quando lo ha fatto non è mai stato per sempre. A distanza di tempo si verifica sempre l’effetto clessidra i vinti vogliono tornare vincitori e si ricomincia. Perché non tentare una nuova era dove l’opzione guerra non viene nemmeno presa in considerazione, dove non ci sono più due pesi e due misure e la violenza venga condannata sempre, dove non ci sia più alcun valore che valga più della vita, perché senza vita non si può vivere alcun valore né far valere i diritti né esercitare doveri? Che senso ha riprodurre schieramenti, crearsi nemici dato che ormai siamo tutti troppo interconnessi?
Siamo prigionieri delle vecchie idee di chi segue schemi ritenuti immutabili come dogmi mentre invece sono stati creati da uomini e quindi possono cambiare se lo si vuole . Sappiamo benissimo che il vero potere è di pochi : potentati economici, produttori di armi e medicinali, ma confido nella coraggiosa indipendenza intellettuale dei più sensibili e riflessivi. Per l’utopia ci vuole coraggio e la disponibilità ad essere derisi e perseguitati. Senza la pretesa di paragonarci a Lui, Gesù lo ha fatto, si è preso frustate sputi, spine e crocifissione, ma ha porto l’altra guancia, ha insegnato l’amore e l’uguaglianza. Il piccolo Gesù nella paglia, che ci suscita tenerezza, è il senso del mondo e dei suoi abitanti di cui dovremmo prenderci cura. Un dolore mi è venuto sentendo che i paesi nordici non fanno entrare gli obiettori di coscienza che fuggono per non partecipare alla guerra.
Dunque non avremo mai un’ idea nuova sulle sorti del mondo? A che ci serva allora il Natale? Propongo, senza troppe illusioni, la suggestione di due splendide opere d’arte sacra contemporanea che con la loro spirituale delicatezza fanno da contrappeso alla inutile e ottusa crudeltà della guerra.


Un angelo che sembra fatto di cielo, opera del Polo Arte Poli ed è il particolare di una meravigliosa vetrata costruita per una cappella in Abruzzo. L’angelo in bronzo sembra appoggiarsi al cielo, nel cielo, fino a diventare una cosa sola con l’aria azzurra. Le ampie ali sembrano voler proteggere il mondo dall’ultimo definitivo errore. L’altra immagine molto significativa è opera di Annamaria Trevisan eccezionale artista che crea affreschi importanti e meravigliosi in varie chiese. Qui propone una Natività a tempera su carta. La sua bravura come disegnatrice è evidente come sempre nei suoi lavori, ma qui si supera in questa immagine che sembra dipinta con un filamento di nuvola, delicatissimo, tanto bello da prenderci alla gola per ammirato stupore, è trasparente di una fragilità che assomiglia all’attuale precarietà di noi e del mondo se non recuperiamo in tempo un vero Natale.
Bruna Milani

ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti