HomeAttualitàPreziosa lastra tombale di Bobbio alla grande Mostra dei Longobardi a Pavia

Preziosa lastra tombale di Bobbio alla grande Mostra dei Longobardi a Pavia

Tra le oltre 300 opere in mostra al Castello Visconteo di Pavia, dal 1 settembre al 3 dicembre 2017, molte delle quali provenienti da Napoli (Museo archeologico) e San Pietroburgo (Ermitage), anche il documento piacentino. Lo segnala la Banca di Piacenza in una nota

 

“I Longobardi hanno una storia che si intreccia a più titoli con quella del nostro territorio, anche se ancora studiata solo a larghi tratti che meriterebbero un approfondimento da parte degli studiosi. E’ quanto emerge dalla mostra “Longobardi – Un popolo che cambia la storia” in corso al Castello visconteo di Pavia sino al 3 dicembre.

Com’è noto, il maggiore studioso della “Langobardia” Paolo Diacono parla nel suo testo di Piacenza (definita “ricca città”) nonché di Bobbio (che sorse grazie al terreno donato a San Colombano da Agilulfo) e della distanza dello stesso centro (40 miglia) da Pavia. E di Bobbio è esposta – in posizione di evidenza – una lastra tombale proveniente dal Museo dell’Abbazia di San Colombano e risalente al 712-744. Di straordinaria importanza viene definito l’epitaffio del vescovo scozzese Cumiano, morto a Bobbio nella prima metà dell’VIII secolo: su una lastra marmorea con complessa decorazione fitomorfa e ad alveoli un tempo contenenti inserti colorati fatta apprestare dal re Liutprando. La lastra, di cui tratta Saverio Lomartire nello studio “La scultura nella Langobardia maior” pubblicato sul ponderoso catalogo della mostra, è anche riprodotta su quest’ultimo. Come detto, si tratta di una scultura su marmo e risulta che lo stesso Liutprando abbia dichiarato di aver voluto decorare la tomba di Cumiano a Bobbio con una pietra preziosa (“praetioso lapide”) “come il bianco marmo, che nel corso del tempo ha rappresentato il materiale di gran lunga preferito da scultori e committenti altomedievali, e non solo, per il suo candore niveo” (Lomartire).

Nello studio sul catalogo si fa presente che è anche noto il nome dell’artista che eseguì l’iscrizione di Cumiano – Iohannes, capomastro di una bottega forse pavese – che poco sotto le parole di dedica in prima persona del re Liutprando, poté apporre la sua “firma”, a indicare il raggiungimento dello status di artista – sempre a quanto scrive l’anzidetto studioso – pubblicamente apprezzato e, probabilmente, di fornitore della corte.

Dopo Pavia, la Mostra (ricca di cartine grandemente efficaci sul sistema viario e sulla progressiva espansione dei vari popoli che si stabilirono in Italia) toccherà, con le sue oltre 300 opere di cui si compone, Napoli (Museo archeologico) e San Pietroburgo (Ermitage).

La Banca di Piacenza ha già messo allo studio iniziative che possano significativamente rappresentare il nostro territorio (spesso preso a base da assalitori del potere longobardo di Pavia e, in ispecie, dal Duca di Benevento) nella parentesi longobarda: parentesi significativa anche per la capacità di questo popolo di adattarsi e di recepire i costumi dei Paesi invasi (che riuscì a controllare anche attraverso un sistema largamente decentrato, costituito – com’è noto – dai Ducati).”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti