“Col Parco Cittadella, Piacenza é ancor più bella”. Sit-in pacifico, ma ben visibile e decisamente incisivo, per le associazioni che da giorni sostengono la battaglia contro l’abbattimento degli alberi in piazza Cittadella. Non solo. Dalla salvezza degli alberi potrebbe nascere qualcosa di nuovo.

A questo punto, forti delle risposte di tanti cittadini che li stanno appoggiando, le associazioni e i cittadini che stanno protestando da giorni alzano l’asticella, e chiedono che il progetto venga completamente rivisto. Al posto del parcheggio, un parco.

UNA PROTESTA PARTECIPATA Sotto Palazzo Mercanti, in occasione del primo consiglio comunale dopo la pausa estiva, si sono riuniti circa settanta attivisti per ricordare le ragioni di una protesta che prosegue da giorni. Accanto al presidio fisso h24 in piazza Cittadella, non mancano le iniziative che sollecitano anche e soprattutto la politica a prendere decisioni. Cori, slogan, incitazioni di vario tipo per rendere ancora una volta gli alberi protagonisti e per dar voce a loro e ai tanti che vogliono salvarli.

RIVEDERE IL PROGETTO E così, ora, non si chiede solo di salvare gli alberi, ma, come detto, di rivedere l’intero progetto del parcheggio in modo radicale, riportando in primo piano motivazioni che da anni vengono portate all’attenzione delle amministrazioni.
In Piazza Cittadella potrebbe nascere un parco verde a vantaggio dei piacentini e come segno di accoglienza per i turisti. Un’idea che piace a tanti e che viene sostenuta anche pensando alle scuole della zona. Non sono pochi i genitori e i docenti che in modi diversi stanno partecipando a questo movimento. Una protesta che nasce dal basso e che da subito é andata oltre l’ideologia, oltre le barriere politiche, a favore di un’idea di città che sia davvero sostenibile e in linea con le richieste e i desiderata dei cittadini.
E a sostegno di questa idea aumentano anche le firme, ormai 30mila, raccolte con i banchetti e on-line. Si attende il pronunciamento del giudice in merito al ricorso presentato da Legambiente e dai cittadini. E si attende che la politica, in qualche modo, dia risposte.
Nel video, le interviste a BARBARA GARDELLA, LAURA CHIAPPA, KRIS REICHERT, mamma di un bambino che frequenta la scuola Mazzini E VIVIANA ex rappresentante di classe alla Mazzini



