Pino e Tiglio chiedono aiuto alla città, perché si intervenga a favore della loro salvaguardia e contro il progetto del loro abbattimento, funzionale, non so quanto, alla costruzione di un parcheggio di cui a Piacenza si parla ormai da oltre 10 anni.
Un abbraccio agli alberi non solo simbolico, in piazza Cittadella, sabato 24 agosto, alla vigilia dell’avvio del cantiere previsto per lunedì 26 (come fase preliminare, non subito di scavo). Al suono della sirena, tutti abbracciati agli alberi, un flash-mob organizzato dal Laboratorio Popolare di Alberto Esse, dunque, per ricordare il valore di questo verde collocato intorno all’ Ex biglietteria e “l’assurdità” di un progetto che fa ancora molto discutere, non solo la politica.

Incatenati e addobbati con cartelli espliciti, gli alberi hanno dato voce ad una protesta sentita e molto partecipata. Non solo strumenti di decoro della città’ ma protagonisti attivi di una richiesta che ha “radici” lontane.
Per la prossima settimana, ha annunciato Esse, servirà essere ancora presenti e presidiare l’avvio dei lavori, monitorandone gli effetti.

14 milioni di euro, 540 giorni di lavori, 15 alberi tra pini e tigli che verranno abbattuti. Questi infine i numeri dell’operazione Parcheggio Piazza Cittadella. L’azienda incaricata dell’opera, la GPS Piacenza Parcheggi, comincerà i lavori lunedi, come detto, mentre gli autobus legati al servizio scolastico verranno spostati in via Maculani.

Una partita, quella dei si e dei no al parcheggio, destinata a durare ancora a lungo. E ad animarsi, entrando nel vivo dei lavori, fino a misurare la validità’ del progetto e l’effetto che questo avrà’ sugli equilibri politici, ma soprattutto, sulla città’.



