HomeAttualitàPIACENZA ZONA ROSSA "TARDI", FOTI INTERROGA IL GOVERNO "QUALI RACCOMANDAZIONI SEGUITE?"

PIACENZA ZONA ROSSA “TARDI”, FOTI INTERROGA IL GOVERNO “QUALI RACCOMANDAZIONI SEGUITE?”


“Nel determinare la scelta di escludere Piacenza dalla <<zona rossa>> il Presidente Conte sostiene di avere seguito specifiche raccomandazioni scientifiche, ci piacerebbe sapere quali” è la premessa da cui parte Tommaso Foti che, prendendo le mosse dalle dichiarazioni del Premier Conte in visita a Piacenza, ha tempestivamente presentato una interrogazione al Governo. “Quali pareri – incalza il deputato piacentino di Fratelli d’Italia – e segnatamente da quali autorità scientifico-sanitarie sono provenute <<le specifiche raccomandazioni>> che il Presidente Conte sostiene di avere seguito?”. Per Foti occorre chiarezza: “Risulta da talune statistiche – rimarca – che la Provincia di Piacenza sia, in rapporto al numero dei propri abitanti, il territorio con più morti a causa del coronavirus in Italia. E’ quindi senza polemica, ma per dovere di verità, che ho voluto formalmente richiedere al Governo di dire ai Piacentini sulla base di quali elementi e fatti abbia assunto la decisione di non includere sin da subito il nostro territorio nella <<zona rossa>>”. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, da subito  tra i più fermi sostenitori di interventi restrittivi di ampia portata, “chi vive a Piacenza sa bene che, pur essendo scattata l’emergenza venerdì 21 febbraio, nella giornata seguente di sabato il centro storico e gli ipermercati del capoluogo sono stati utilizzati per gli acquisti anche dagli abitanti del basso lodigiano. “Considerato che il Presidente ha sostenuto che a Piacenza vi è stato in quel momento un contagio <<considerato di risulta>> – conclude Foti – ci sia dato di sapere sulla base di quali autorevoli e scientifici pareri questo sia stato stabilito”

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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