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Piacenza eccellenza per il trapianto di staminali. Vallisa” Rivoluzione nell’approccio al malato ematologico”

“Il paziente ematologico non può essere esclusivamente visto nell’ambito oncologico” Lo afferma il dott. Daniele Vallisa, Direttore di U. O Ematologia e Centro trapianti midollo osseo dell’Ausl di Piacenza, in una dovuta premessa ad un suo intervento circa l’attività svolta dall’Unità Operativa che dirige.

Un argomento interessante e di stretta attualità, un’altra tappa del viaggio tra le novità in medicina proposto come tema di una conviviale speciale del Rotary Piacenza organizzata dalla Presidente  Eleonora Savi. Insieme ai colleghi Massimo Piepoli, Gianmaria Prati e Angela Rossi, il dott. Vallisa illustrerà alcuni importanti risultati raggiunti dalla ricerca medica. Tecniche e farmaci che, anche in questo ambito, hanno cambiato le aspettative di vita e di guarigione per alcune gravi patologie.

“Anche se la prevalenza delle patologie ematologiche è per quelle oncoematologiche (leucemie, linfomi, mielomi, mielodisplasie, etc..) –prosegue il dott. Vallisa nell’intervista che abbiamo raccolto per anticipare i temi della serata-esistono anche patologie ematologiche non oncologiche quali ad esempio le anemie (talassemie, anemie falciformi etc..) che sono in netto incremento visto il persistere dell’ondata migratoria.

Detto questo  una prima importante osservazione è che l’approccio al malato ematologico ha subito una vera e propria rivoluzione in questi ultimi anni. Infatti, pur restando fermi alcuni capisaldi (anamensi, visita, lettura preparati per le lettura morfologia etc.), per il resto l’innovazione tecnologico-scientifica ha ampiamente operato sia nell’ambito diagnostico che terapeutico.

E i due aspetti sono strettamente correlati, a dimostrazione di ciò vi è che l’impiego delle nuove molecole-farmaci  è possibile solo quando vengano identificate le specifiche alterazioni molecolari.”

Risultati importanti che riguardano il nostro ospedale e che è importante divulgare anche attraverso serate come quelle organizzate dal Rotary Piacenza.

 “Queste osservazioni-conferma il dott. Vallisa- sono alla base di un grosso sforzo che  i Servizi del nostro nosocomio hanno fatto insieme  al l’Unità di Ematologia  nel mantenersi   al passo con le innovazioni tecnologiche indispensabili per una diagnosi fine e corretta. In seconda battuta lo sforzo sempre dell’unità di Ematologia è stato quello di essere inserita e partecipare attivamente a protocolli di studio (nazionali ed internazionale) per l’acquisizione dei famaci  ad alto coso. Allo sforzo diagnostico-terapeutico è coinciso il grosso impegno da parte di tutto il reparto per  la messa in opera del trapianto di cellule staminali. Iniziato nel 1999 con un trapianto autologo si è poi evoluto arrivando al trapianto allogenico nel 2002. Quest’ultimo è una procedura trapiantologica che necessita di un donatore sano. Noi abbiamo il Centro Trapianti (PC01) regolarmente accreditato presso gli organi certificativi europei (JACIE). Il trapianto è una procedura complessa che implica il ricovero del paziente in camera sterile ai fini di ridurre il rischio infettivologico.  Il trapianto allogenico è considerata una procedura altamente complessa vista la necessità di far convivere nella stessa persona due sistemi immunitari: quello del paziente e quello del donatore. E’ con senso di soddisfazione che il Centro di Piacenza è accreditato per l’esecuzione di questa procedura ai massimi livelli (accreditamento JACIE), in regione solo Bologna e Modena hanno questo accreditamento. Questo lo diciamo perchè tale accreditamento  è una vera garanzia di qualità che noi possiamo offrire ai pazienti che si rivolgono al nostro centro.”

Ma quanti sono i trapianti effettuati a Piacenza? Un lavoro di squadra che ricordiamo insieme al dott. Vallisa grazie anche alla foto che ci ha inviato.

 “Fino ad oggi abbiamo eseguito 129 trapianti allogenici e 330 trapianti autologhi a testimonianza della attività svolta, merito questo di tutta una serie di persone: medici, infermieri e OSS del reparto ma merito anche dell’Azienda che ci supporta, degli altri Reparti e Servizi che contribuiscono ai risultati raggiunti e per ultimo ma assolutamente non ultimo il volontariato tutto, dove in particolare APL  è l’associazione a noi più vicina, senza dimenticare in particolare ADMO e AVIS.”

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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