HomeAttualitàPERCHÉ VISITARE UNA MOSTRA FELINA. OMAGGIO AL GATTO

PERCHÉ VISITARE UNA MOSTRA FELINA. OMAGGIO AL GATTO

Perché? Con tutti i problemi che ci sono, con tutto l’orrore che trafigge il mondo e alberga in molti esseri che si stenta a definire umani, con tutte le asperità della vita e gli spigoli aguzzi di tanti rapporti intessuti d’incomprensioni, invidia o persino violenza, perché mai dovremmo aver voglia di andare a una mostra felina?

Non certo per dimenticare, non si può e non si deve dimenticare l’ombra del dolore nostro e del mondo, ma c’e bisogno di un segno opposto, qualcosa che penda dall’altra parte creando un equilibrio che ci allontani dalla disperata rassegnazione.
L’antidoto alla durezza del vivere è la morbidezza vivente, all’incomprensione l’intuizione empatica, alla frenesia nevrotica una calma olimpica, allo stupido e snervante inseguimento di status simboli un’evidente superiorità naturale.

Alla luce di questa riflessione l’antidoto perfetto quindi non può essere che il gatto il quale, col solo essere semplicemente se stesso, sa indicare il modo giusto di vivere. Ecco perché andare a Verona in questo fine settimana dove al Palazzo della Gran Guardia ci saranno in mostra “I gatti più belli del mondo”.

Lì si potranno ammirare felini di varie razze e i più strani e i più rari.
Gatti che forse non abbiamo mai visto, ma che hanno, con piccole personali varianti di carattere, le stesse qualità fisiche, esistenziali e filosofiche di tutti i gatti: da quelli “di razza” ai nostri comuni gatti domestici, ai “micion tulon” i randagi che vivono con gli avanzi di cibo presi dai cassonetti.
Il gatto è l’animale più straordinario che esista. I suoi cuccioli suscitano una tenerezza struggente.

Il gatto è il più pulito, indipendente, elegante nelle sue pose sempre perfette, persino quando fa i suoi bisogni. Non si lascia né comprare col cibo né comandare. Se ci ama lo fa solo per amore coincidendo perfettamente con la splendida poesia di Elisabeth Barrett
Browning : ” se vuoi amarmi/ per null’altro sia/ se non che per amore”.

Già, perché tutto passa ( bellezza, ricchezza, salute, gioventù) e se basato su questo l’amore potrebbe finire. Anche un gatto lo sa e non ti ama perché lo nutri, ma perché lo ami. Non è un gregario come il cane, in casa il padrone è lui e sceglie i posti migliori in cui stare, i più comodi e belli o le postazioni da cui può osservare e dominare tutto incontrastato. A volte cerca la scena come la gatta di un mio amico che si riposa nel lampadario. Altri gatti stanno in poltrona col sussiego di re e regine sul trono. Stanno in equilibrio quasi sul nulla.

Vedono al buio, camminano senza rumore, sanno nascondersi nei posti più inaccessibili e impensati e non si lasciano sfuggire niente. Loro sì che sono gli agenti segreti perfetti. Dalla loro immobilità che sembra frutto di incantesimo all’improvviso scattano velocissimi verso chissà cosa. Capitano fantasmi. Hanno una loro filosofia di vita, una saggezza da santoni contemplativi e fluiscono nell’esistenza che si lasciano scivolare addosso imperturbabili.

Eppure colgono ogni nostro stato d’animo e ci guardano , coi loro occhi di colori e bellezza ineguagliabili, e pare che assorbano i nostri pensieri, volatilizzandoli, metendoci in pausa il cervello e il cuore in pace Chi ha guardato a lungo negli occhi del suo gatto sa quel che dico. Nessuno è flessuoso come lui, nemmeno un tenero coniglietto. Ho visto commuoversi un veterinario quando ho detto che “il gatto prende la forma delle nostre carezze”.
E poi il benessere fisico che dà!

Quando nella neve gelata ti corre incontro un gattone con la sua mole morbida e calda, viva, palpitante non c’è maggior piacevolezza invernale. E quando ti cammina addosso, senza peso anche se è grasso, e senti i suoi soffici passettini che ti percorrono in un massaggio delizioso, non puoi che adorarlo. È commovente vedere talvolta i piccoli uguali alle madri come ne fossero la miniatura.

Ho letto che in passato russi e inglesi hanno fatto prove concludendo che forse il gatto ha il dono dell’ubiquita’ . Non stento a crederci. Sono convinta che un gatto sia a un livello evolutivo più avanzato degli altri animali o comunque appartenga a un’evoluzione diversa come il poeta rispetto agli altri umani.

Allora andiamo a vedere i gatti a Verona come si guardano i campioni e le miss, ma guardiamo anche con più attenzione i nostri gatti casalinghi o randagi.

Osserviamoli bene: in ogni momento, in ogni posa, i gatti sono in ascolto del cuore della Terra e meditano sul senso della vita.

Bruna Milani

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2 Commenti

  1. BRUNA Milani scrive nero su bianco le cose che provo e non so dire. Nei suoi articoli non solo leggo cio che semto ma scopro cio che non sapevo nemmeno di provare
    Grazie

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