Il Centro Antiviolenza di Piacenza e la Rete delle Donne di Piacenza sono scese in piazza con un sit in per contrastare l’approvazione del cosiddetto ddl stupri, con un sit in. Una manifestazione a cui hanno partecipato in tanti, senza sigle di partito.
Un unico messaggio, sostenuto da più parti:
“Il disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale è un attacco ai diritti delle donne e rappresenta un arretramento culturale e giuridico di almeno 30 anni e i quindi inaccettabile. Il testo riscrive e modifica il testo dell’articolo 609 bis che era stato approvato all’unanimità alla Camera, il 19 novembre scorso.

Se questo testo, che ci riporta indietro di decenni, diventasse legge-rimarca l’Avv. Donatella Scardi Presidente del Centro Antiviolenza di Piacenza– le vittime di violenza sessuale dovranno dimostrare di essersi opposte e di aver detto NO!
Questo DDL rimette al centro, il sospetto sulla vittima e le valutazioni morali sul suo comportamento e sulla sua prontezza di reazione alle aggressioni, mentre l’autore della violenza continua a beneficiare di margini di ambiguità.”
L’intervista video all’Avv. Donatella Scardi Presidente del Centro Antiviolenza di Piacenza



