Secondo appuntamento martedì 29 ottobre per Musica a Santa Margherita, rassegna della Fondazione di Piacenza e Vigevano organizzata da Ghislierimusica di Pavia e dedicata a un repertorio di musica antica.
Protagonista della serata in Auditorium l’ensemble La Capriola, quartetto musicale che proporrà il concerto Cappella Marciana – La vita musicale alla Basilica di San Marco in Venezia.
LA CAPRIOLA. Selezionato nell’ambito del progetto europeo S-eeemerging, un progetto di grande cooperazione che dal 2014 riunisce numerosi partner europei e che, negli anni, ha rivelato al pubblico alcuni tra gli ensemble più vitali e riconosciuti della nuova generazione (eeemerging.eu), il quartetto La Capriola è il risultato di un incontro musicale e amichevole al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione, intorno a un comune entusiasmo per la musica rinascimentale e per uno dei suoi strumenti di punta, il violino. Dall’imponente violino basso al più piccolo violino da canto, senza dimenticare la viola e il tenore, il giovane ensemble è pronto a far rivivere la tradizione musicale delle bande di violini del XVI secolo. Questa famiglia strumentale, di cui il quartetto d’archi classico è un diretto discendente, offre una cornice ideale per esplorare la musica polifonica sacra e profana del XVI secolo. La voce di Camille Fritsch e l’arpa tripla si mescolano ai suoni degli archi, permettendo al consort di muoversi in una disposizione successiva, rappresentativa della musica del primo Seicento e dei suoi nuovi percorsi espressivi.
Con il supporto di un approccio sperimentale e collettivo, nutrito all’incrocio tra ricerca e pratica, il consorzio La Capriola ci invita a scoprire la ricchezza dei linguaggi e dei colori del Rinascimento musicale europeo, (ri)ascoltati attraverso il prisma del violino. La Capriola ha conseguito un Master in musica da camera presso il CNSMDL e ha beneficiato dell’affascinante insegnamento di Odile Édouard, Myriam Rignol, Anne Delafosse e Tiago Simas-Freire. Spinta dalla creazione di nuovi programmi costruiti su musiche poco conosciute, dal desiderio di ricontestualizzare e condividere queste singolarità con il pubblico, La Capriola si esibisce in Francia – a Lione (ONL, Cathédrale Saint-Jean Baptiste, Hôtel du Gouverneur Militaire), Avignone e Marsiglia – e a livello internazionale – a Riga, Trieste, Piacenza ed Espinho.
IL PROGRAMMA. Cappella Marciana si concentra sulla vita musicale della Basilica di San Marco a Venezia durante i secoli XVI e XVII. Da Adrian Willaert a Claudio Monteverdi, molti musicisti di spicco si sono succeduti come organisti e direttori di coro. Per alcuni, questo incarico è durato tutta la vita: Adrian Willaert l’ha ricoperto per 35 anni. Per altri, invece, si è trattato solo di una breve nomina. Tuttavia, tutti hanno contribuito a portare e sostenere la musica all’interno della Basilica di San Marco. Tutti i brani di questo programma sono stati eseguiti lì: infatti, i madrigali profani venivano regolarmente suonati durante le funzioni religiose. Spesso di natura amorosa, questi brani furono repressi dalle autorità ecclesiastiche che “obbligavano i Sonadori a suonare mottetti e laudi in onore di nostro Signore” piuttosto che madrigali “più lascivi che devozionali” (Baroncini Rodolfo, Contributo alla storia del violino, 1994). Durante il Rinascimento, il consort di violini era un gruppo strumentale onnipresente, molto apprezzato e diffuso a Venezia e in tutta Italia. A partire dagli anni Cinquanta del Quattrocento, i violini italiani trovano gradualmente spazio nel contesto liturgico. La comparsa del consort di violini nella chiesa contribuì senza dubbio al prestigioso sviluppo sociale di cui godette per tutto il XVI secolo. Riservata in precedenza ai piffari, la musica suonata in ambito religioso si estese gradualmente ai violinisti, i cui stipendi aumentarono fino a superare quelli dei cantori, soprattutto nella Basilica di San Marco. In processione o in pianta stabile, i colori sonori del consort di violini partecipavano alle celebrazioni liturgiche, accompagnavano la devozione quotidiana e sottolineavano l’atmosfera contemplativa che creavano.
Il terzo e conclusivo appuntamento con Musica a Santa Margherita è in programma il 26 novembre con SFRENATO – Guerre, assedi e assassini: musica visionaria al tempo degli Asburgo e l’Ensemble Rýnský, sempre nell’ambito di S-eeemerging.
L’ingresso ai concerti è libero.



