Due visite guidate e due conferenze. Tempo di approfondimenti per la mostra proposta da Biffi Arte “Giovanni Paolo Panini, un dossier piacentino. La formazione fra Piacenza e Roma” a cura di Fabio Obertelli e Marco Horak. Dopo l’inaugurazione di dicembre, parte a gennaio un programma con appuntamenti mirati, con esperti del settore, che ci porteranno alla scoperta del percorso espositivo, attraverso visite guidate, ma anche di temi legati al pittore piacentino e a forme artistiche collegate all’artista e alla sua epoca.
Ecco dunque come si snoderà il calendario degli eventi:
Domenica 15 gennaio alle 17.00 la prima visita guidata con Fabio Obertelli, uno dei due curatori;
Venerdì 20 gennaio alle 18.00 una conferenza a cura di Valeria Poli sul tema “Giovanni Paolo Panini, la formazione come quadraturista e il debito culturale nei confronti di Giulio Troili”;
Marko Horak, curatore insieme a Obertelli, proporrà un’altra visita alla mostra martedì 24 gennaio alle 18.00;
infine Lucia Pini sarà protagonista di un’altra conferenza, venerdì 27 gennaio alle 18.00, sul tema “Sulle tracce della pittura di veduta dopo il Settecento”.
Un’alternanza ben studiata per declinare in vari modi il messaggio della mostra. Un ulteriore impegno, per consentire un viaggio attraverso le opere di Panini, ma anche per fare della mostra l’occasione di studio e confronto su temi d’arte e di storia, regalando uno spaccato di società e stile collegati al pittore, l’artista piacentino che ebbe maggior fama, oltre i confini provinciali.
Del resto, proprio il progetto espositivo, come ricordato dal materiale elaborato per la presentazione alla stampa, “si presenta come riflessione sulla formazione iniziale del grande artista piacentino ponendo attenzione sull’ambiente pittorico dal quale il Panini subì le iniziali influenze ed apprese le prime nozioni e le sensibilità estetiche necessarie a concorre per formarne la personalità artistica. Piacenza, la città che gli diede natali e dove Panini iniziò a strutturare la sua raffinata cultura intellettuale, rende omaggio al maestro, principe dell’Accademia di San Luca, con un’intima esposizione che profila l’artista nei suoi tratti salienti.”
Un omaggio al pittore ma anche a chi, attraverso studi approfonditi, ne restituì il valore e il giusto peso “A Ferdinando Arisi, nel decennale della sua scomparsa, questa mostra vuole essere dedicata: una vita, quella del grande storico dell’arte piacentino, rivolta alla riscoperta e allo studio di Panini, consacrato con importanti studi monografici costituenti da sempre un fermo punto di riferimento per la comprensione della dimensione artistica del maestro.”
Le opere esposte, raccolte grazie alla preziosa collaborazione di collezionisti privati, spaziano dalle incisioni, tra le quali figurano quelle di Galli Bibiena, Francesco Panini, figlio di Giovanni Paolo, Claude-Henri Watelet e Robert Daudet, due celebri artisti le cui opere sono esposte al Louvre e al British Museum, che avendo ripreso nelle loro incisioni diversi dipinti di Panini testimoniano più di ogni altra considerazione l’importanza e la fama internazionale di cui godeva il grande pittore piacentino già al suo tempo. Un ritratto eseguito da Charles Natoire attorno al 1750, esposto al pubblico per la prima volta, ci regala, inoltre, una squisita immagine del pittore nel pieno della sua maturità, all’apice del suo successo che lo consacrerà come uno dei protagonisti indiscussi della storia dell’arte internazionale del XVIII secolo.
La mostra sarà visitabile presso la Galleria Biffi Arte fino al 19 marzo negli orari di apertura della Galleria in via Chiapponi a Piacenza https://biffiarte.it/




