Una maglia nera “simbolo della condizione in cui versa il nostro martoriato territorio” inviata virtualmente al primo ministro Conte da parte del gruppo “Piacenza Maglia Nera dei contagi”.
Il comitato digitale, che attualmente supera i 1600 membri e si definisce apolitico e apartitico, è nato spontaneamente sul web per “chiedere pretendere risposte approfondimenti e dati certi sul perché a Piacenza non calano i conteggi e le morti da covid-19”.
“Il gesto simbolico di maglia nera al premier – scrivono gli amministratori sulla pagina Facebook del gruppo – non vuole essere un attacco al Governo e al movimento 5 stelle o al Pd, e nemmeno un segno di dissenso sulla loro gestione della crisi, ma solo un simbolo del nostro triste primato.”
Di seguito il testo del video in cui viene simbolicamente donata la maglia nera a Conte da parte di un amministratore del comitato.
“Buongiorno sono Rosario Alfano, portavoce del comitato digitale Piacenza maglia nera dei contagi dona virtualmente la Maglia Nera simobolo del comitato al Premier in visita oggi 28 aprile. Il gruppo è nato su facebook 3 giorni fa, e abbiamo già più di 1600 iscritti, tutti abitanti della nostra Provincia. Tutte persone esauste,confuse e spaventate dalla crescita dei contagi, in evidente controtendenza rispetto ai dati del resto della regione, da questa specie di superpotere dell’invisibilità che sembra avere la nostra provincia, visto che nessuno ne parla a livello nazionale, e dalla contraddizione delel spiegazioni fornite dagli amministratori pubblici e dall’Asl.
Oggi28 aprile abbiamo saputo che Conte sarà aPiacenza. Non avendo modo di poterlo incontrare, visto che siamo solo poveri cittadini comuni, vogliamo fare un gesto digitale. E donargli virtualmente la Maglia Nera, simbolo ormai della condizione in cui versa il nostro amrtoriato territorio, e simbolo del nostro Gruppo.
Il nostro non vuole essere un gesto politico, ma solo una disperata richiesta di umana attenzione al problema evidente che ci attanaglia. 900 morti per una provincia di 270mila abitanti sono un bel po’ E nessuno sembra preoccuparsene seriamente.
Quindi ecco, signor conte la nostra maglia per lei e per il governo, non è certo di Armani, nostro illustre concittadino, ma fa comunque la sua bella”.





