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LA VERA EUROPA È QUELLA PER LA PACE E COL CUORE A GAZA

Il 9 maggio è la giornata dell’Europa per celebrare le sue fondamenta cioè i valori che le nazioni europee hanno riconosciuto come fondamentali per la sua esistenza e per vivere in pace dopo la terribile esperienza della seconda guerra mondiale. Valori universali tra i quali, importantissimi, il rispetto della dignità umana e della libertà d’espressione, valori che la UE sembra aver attualmente dimenticato, perché censura ogni opinione non conforme a quelle ufficiali.

La UE tenta soprattutto su richiesta dell’europarlamentare Pina Picerno del
PD di impedire la diffusione delle informazioni che non vuole che sappiamo o che contraddicono quelle che vengono imposte dall’alto.
Si è impedito al conduttore RAI Giletti di fare un’intervista. Tutta l’informazione non omologata è definita falsa, viene osteggiata e perseguitata, perché la si teme. Lo dimostra il fatto che non si accetta mai il confronto pubblico neppure con documenti alla mano. Si vietano persino documentari, inchieste, concerti, artisti, scrittori, intellettuali appartenenti a culture non gradite da chi comanda. Un’ Europa così pavida e meschina diventerà sempre più ottusa e sempre più ingiusta verso i suoi cittadini che hanno invece tutto il diritto di informarsi dalle fonti che vogliono per farsi un’idea propria, indipendente, da cittadini liberi e non eterodiretti. Il diritto/dovere d’informazione è sancito dalle stesse leggi europee, ma oggi la UE si comporta come se le avesse abrogate.

È gravissimo , ma c’è di peggio: l’indifferenza verso il dramma di GAZA.

Qualche timida parola è stata detta, ma non è stato FATTO NULLA. Nemmeno un minuto di silenzio al Parlamento europeo, nessuna sanzione contro Israele, nessun gesto concreto nemmeno quando sono state colpite ambulanze, massacrati medici e volontari umanitari, per non parlare dei troppi bambini uccisi, mutilati, orfani, per non dire dei soccorsi impediti, dei viveri bloccati.
In ogni guerra ci sono morti di innocenti e di soccorritori, ma a GAZA questo avviene deliberatamente e non si giustifica con la necessità di difendersi da nemici nascosti.
Con tutta la tecnologia e l’intelligence di cui Israele dispone, e di cui ha già dato prova, non ha bisogno di operare tanta distruzione e tanto massacro a meno che in realtà non voglia, come sembrerebbe, ridurre GAZA in polvere inabitabile e deportare, se non eliminare, il popolo palestinese. A GAZA non c’è una delle tante guerre, c’è il punto più basso della nostra civiltà, una situazione intollerabile in un Paese che si dice democratico, che ci portano ad esempio come “l’unico Stato democratico del Medio Oriente”.
Ma non sappiamo che farcene di una democrazia ridotta al solo diritto di voto o di
protesta inascoltata!
Democrazia è ben altro e ben di più: è rispetto di ciò che è umano (vita, diritti, cure, cibo, acqua, casa, scuola, uguaglianza, giustizia, libertà).
Il diritto a difendersi è di tutti, ma nessuno se ha paura del vicino ha il diritto di eccedere fino al sadismo .

A niente sono serviti i tanti richiami dell’ONU per le infrazioni di Israele. L’ Europa ha una grande occasione di agire autonomamente, con un sussulto di dignità e indipendenza, per FARE finalmente qualcosa per fermare l’orrore, ma almeno provarci, e ribadire i valori sui quali dice di essere fondata, valori di vera democrazia e civiltà. Per questo da tutta Europa innumerevoli persone oggi hanno aderito a un documento che abbina idealmente GAZA all’Europa, perché se muore GAZA muore l’Europa, quella migliore, coi suoi valori, la sua credibilità, la sua capacità di difendere il meglio del suo pensiero e della sua umanità. Se GAZA muore non ci sarà mai pace, perché crescerà l’odio dei perdenti che prima o poi si vorranno vendicare e la guerra ricomincerà. Si danneggerà anche quella parte di popolo israeliano che non è per la violenza perché verrà ingiustamente accomunato ai massacratori. Sarà un danno per l’Europa a cui non crederemo più purché avrà dimostrato di non sapere né realizzare né difendere i valori a cui crediamo.
Se muore GAZA muore il meglio dei valori europei e della nostra civiltà.
Non solo oggi col cuore e il pensiero siamo a GAZA, ma oggi in particolare vorremmo ci fosse anche il cuore dell’Europa.

Bruna Milani

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3 Commenti

  1. Infinite sofferenze e dolori immensi si alzano da tutta la terra; solo la morte sembra l’unica speranza per spegnerne l’urlo. Dio mio , Padre Nostro, ci hai abbandonati?

  2. Bruna, non c’è una sola parola da aggiungere a quanto hai scritto!
    Italia, Europa, mondo intero ormai senza anima e senza dignità!

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