Non è un ricordo che si cancella facilmente quello degli alberi uccisi in Piazza Cittadella. Oggi vi sarebbe quasi aria di Primavera, già uccelli vi canterebbero, qualche nido sarebbe in costruzione, in qualche altro si attenderebbero ritorni. Invece hanno abbattuto gli alberi e squarciato la piazza lasciandola con un’enorme, brutta ferita. 
Per quanto una recinzione tenti di nasconderlo, quell’obbrobrio ci è rimasto negli occhi e ci pesa nel profondo. Soprattutto è intollerabile per il cuore di un artista sensibile a ogni forma di vita, anche quella vegetale. Egli è grande amante della bellezza che gli alberi perduti rappresentavano.
Così MAURIZIO del Presidio, uno di coloro che per giorni e notti hanno tentato di difendere gli alberi, li ha ricreati con materiali naturali e pazienza infinita. 
Migliaia di foglie d’alloro e rosmarino, fissate con altrettanti punti di cucitrice, canne di bambù per i tronchi, ore e ore di lavoro ed ecco la meraviglia di un ritorno d’alberi desiderato, ecco l’incanto di una Primavera bella, poetica e commovente frutto della fantasia e dell’abilità di questo artista.
Le foglie dei suoi alberi vibrano e frusciano come quelle degli altri alberi tanto amati e distrutti da una frettolosa, assurda arroganza.
Chiome di fronde verdi disegnano il sogno di una Piazza Cittadella ideale ancora verde di vita ,di canti, di incontri. Proposta e speranza di una Primavera fatta di idee nuove, ritorno del buon senso, convivenza rispettosa e pacifica con tanto amore per la città, la natura e la vita.
Bruna Milani







❤️