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Impressioni sulla seta 13 marzo/ 3 aprile Museo Agricolo Bonum Comedere di Cavacurta Lodi

Antonella SignaroldiKarl Evver. Due artisti contemporanei onorano l’antichissima arte di vestire la nudità partendo da un piccolo baco. Inaugurazione domenica 13 marzo alle 11 e 30

Impressioni sulla seta è una mostra che porta con discrezione e originalità l’arte figurativa in un museo – il Bonum Comedere – che con altrettanta discrezione ma in piena scientificità celebra le più antiche arti della nostra civiltà: quelle del coltivare, del nutrirsi, del tèssere. Dell’umanizzare, in una parola, la Natura.

Si potrebbe parlare – se è lecito, in arte, sorridere – di una mostra a due teste, nel senso che è composta dalle opere di due artisti che si sono ispirati all’universo sapienziale e tecnologico della seta secondo la propria individualità, ciascuno di essi guardando a quell’universo da una personale prospettiva.

Antonella Signaroldi, una firma ormai non eludibile dell’incisione italiana, si è avvicinata col suo segno affettuoso ma non romantico al gelso, alle sue foglie tanto ambìte dal baco, alla farfallina che infine questo baco diviene per fuggire. Karl Evver, tra i pittori della sua generazione più inoltrati nella rilettura del mito e delle sue infinite forme di adattamento al presente, ha invece accostato il suo occhio libero da qualunque scrupolo naturalistico all’industriosità e alla ritualità inseparabili dalla produzione di questo filato, il più sensuoso mai sfiorato da mano umana.

In tempi come i nostri, nei quali gli strabilianti poteri della manipolazione sperimentale su esseri e cose pare tagliare qualunque legame dell’uomo con la verità, Impressioni sulla seta è un piccolo ma affettuoso viaggio pittorico lungo una misura, una manualità, un ritmo esistenziale che sarebbe bene non perdere né dimenticare, e il Bonum Comedere è senz’altro la sede più idonea a contenere un tale godimento pacato di una lontana sapienza.

La mostra è visitabile ogni domenica dalle 14 e 30 alle 18 e 30 o su appuntamento: telefonare al 339.571.00.88

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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