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“Il Viaggio”birrificio e relais a Veano. Quando l’impresa sociale punta all’eccellenza

“Il Viaggio è un progetto che si pone come obiettivo la realizzazione di una nuova realtà nel cuore delle colline piacentine.” Parte da qui, sul sito dedicato, la descrizione del progetto di impresa sociale che sta nascendo a Veano, nel comune di Vigolzone. Quasi alla sommità della salita che tanti ciclisti sfidano ogni giorno, nei pressi di Villa Alberoni, sorgono le due strutture, una ormai completata, che ospiteranno le tante attività di questa avventura. Un progetto affascinante per più di un motivo:

nasce dalle esperienze di viaggio, in giro per il mondo, di Alberto Nicolini e Ornella Calamari, motori e anime di questa idea;

l’obiettivo é sociale, e punta a dare lavoro a persone svantaggiate, con difficoltà, ma comunque con talenti e capacità da sviluppare;

le attività del progetto saranno tante e diverse, dal relais al birrificio, dall’agricoltura all’artigianato, ma coordinate e legate da un sentire comune. Filo conduttore, un insieme di principi e valori: la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente, l’arte del riciclo e, soprattutto, il fare bene quello che si fa, puntando all’eccellenza.

IL VIAGGIO Di viaggi, Alberto e Ornella, ne hanno fatti tanti. Manager e imprenditore lui,  commercialista lei, raccontano di esperienze in luoghi e con modalità non per forza turistiche, almeno non nel significato più comune e superficiale del termine. “Da anni facciamo viaggi particolari, spesso in paesi poveri, complicati, in Africa ad esempio, o in Asia, India. E li facciamo con lo spirito di chi ha voglia di capire la realtà in cui arriva, di viverla in modo attivo, passando del tempo con le persone del luogo, creando contatti veri, interagendo. Abbiamo avviato una piccola piantagione di caffè in Uganda, ad esempio, un modo per aiutare un paio di famiglie, ma anche un pò un’anticipazione di quello che poi abbiamo sviluppato qui a Veano.

L’idea portante de Il Viaggio-spiega ancora Alberto Nicolini- é quella di offrire un’opportunità concreta a persone svantaggiate, coinvolgendole, facendole sentire parte attiva di qualcosa di bello, di importante. Dunque non un ripiego, giusto per tenere impegnati ragazzi che magari non troverebbero lavoro altrove, ma, al contrario, un’eccellenza in bellezza ed efficienza, che possa motivare a proseguire e a nutrire questo progetto con ancora più entusiasmo”.

NATURA, BELLEZZA, BENESSERE La bellezza, negli spazi de “Il Viaggio” (quelli già accessibili, tra cui anche la casa dove vivono Alberto e Ornella) é prorompente, complice anche la cornice naturalistica che ha davvero poco da invidiare a località simili, ma più “blasonate” in termini di marketing . In questo contesto, non poteva mancare  una cura dei dettagli che lascia trasparire una grande attenzione per i luoghi e per le persone.

Partiamo dal Relais, in tutto 6 tra suite e stanze, in due edifici distinti e con tipologie diverse; personalizzate, arredate con gusto, vista mozzafiato e, negli spazi esterni, piscina a sfioro, area yoga, area fitness e barefooting. Un paradiso che trasmette benessere e serenità. Gli ospiti potranno anche godere dell’orto e del frutteto condiviso, acquistare oggetti di artigianato realizzati nel laboratorio con materiale di riciclo, gustare la birra (prodotta in loco) e un’offerta gastronomica di alto livello che, garantiscono gli ideatori del progetto, “non sarà banale, ma in linea con lo spirito di tutto quello che viene realizzato qui.”

IL BIRRIFICIO Coltivazione, trasformazione, produzione e distribuzione. Tutto nello stesso progetto e in una filiera che garantisce la qualità del risultato finale. Il sito non lascia dubbi, ma anche la chiaccherata con Alberto e Ornella lo conferma: si punta sulla produzione di birra artigianale agricola con vendita online e all’interno dello spaccio “Abbiamo pensato a qualcosa di relativamente semplice da coltivare e da produrre, ma certo anche in questo caso si punterà a proporre un prodotto davvero ben fatto.”E ancora “Distribuzione del prodotto anche on line, ma non solo. Puntiamo a far venire le persone a consumare la birra da noi, perché il progetto abbia un senso, svelandolo anche nei tanti passaggi e soprattutto nelle sue finalità.” Produzione della birra senza segreti, dunque, consumazione sul posto, la possibilità di una cucina a vista che proponga merende, pasti, ma anche corsi e approfondimenti.

UN PROGETTO SOSTENIBILE E TANTA PASSIONE

“Da dove arrivano i denari necessari per questo progetto?” Sul sito de Il Viaggio c’é anche la domanda che molti si pongono. E, in totale trasparenza, pure la risposta, ovviamente: “Dalla vendita di aziende e attività che nel corso della nostra vita lavorativa abbiamo avuto la fortuna di creare e/o valorizzare. Certo-aggiunge Alberto durante il nostro incontro-il progetto dovrà essere sostenibile anche in termini economici e camminare sulle sue gambe”. Come dire, la macchina é pronta ed é una Ferrari, adesso tocca trovare “la benzina che la faccia volare e i piloti giusti”.

Una storia che varrebbe la pena di essere raccontata anche solo per questo. Alberto e Ornella, come precisano loro, hanno dunque deciso di investire in ambiti professionali di cui non si sono mai occupati, con un impegno economico notevole, spinti dal desiderio di dare concretezza al loro sogno. Una scommessa sulle persone, sulle idee, sulle potenzialità di un progetto nuovo e coraggioso.”Avevamo pensato di realizzare qualcosa di simile in paesi come l’Africa e l’India, ma era operativamente più complicato, avrebbe implicato una scelta di vita troppo radicale. E poi ci fa piacere fare qualcosa qui, nel nostro territorio.”

Il tutto senza il mesto compiacimento che, a volte, accompagna questo tipo di percorso di aiuto agli altri (della serie”come siamo bravi”). Nei loro discorsi, ho sentito l’orgoglio di poter mostrare già, in quello che si vede, la validità del progetto, ma anche tanta concretezza e lucidità. “Abbiamo deciso di fare qualcosa per restituire parte di quanto abbiamo la fortuna di aver avuto.” Per Alberto Nicolini e Ornella Calamari, una motivazione fortissima, un’ispirazione giunta proprio al ritorno da un viaggio e con l’idea di ringraziare in qualche modo la vita e le tante opportunità che in questi anni sono arrivate, per entrambi, a partire dal loro incontro e dalle esperienze che hanno potuto condividere.

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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