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“I misteri della tazzina” A Piacenza la prima nazionale per il libro di Sabrina Pieragostini e Flavio Vanetti

Si svolgerà a Piacenza, presso la Galleria Biffi Arte, venerdì 7 luglio alle  18.30, la prima presentazione nazionale dell’ultimo libro di Sabrina Pieragostini e Flavio Vanetti “I misteri della tazzina”, edizioni Minerva. Tra i tanti casi affrontati da questo libro-inchiesta, anche l’apparizione mariana nella frazione piacentina di San Bonico.

Dalla medium che sostiene di parlare con l’anima di Gustavo Rol a quelle che mettono in contatto i vivi con l’Aldilà; dalla sensitiva che dice di vedere gli angeli fino a chi sostiene di aver incontrato gli extraterrestri o mostri terrificanti, passando per le esperienze di premorte, la reincarnazione, i rapimenti alieni e i luoghi demoniaci. “I misteri della tazzina” è un viaggio di due giornalisti curiosi in questo mondo parallelo, senza preconcetti, senza pregiudizi, ma solo con il desiderio di capire

Una riunione di redazione insolita e notturna, a “La Prealpina”di Varese.Un caporedattore (anche noto vignettista) e un redattore siedono attorno a una scrivania: al centro, un bicchierino (che tutti però preferiscono chiamare tazzina) circondato dalle lettere dell’alfabeto per una seduta spiritica. I colleghi, attorno, seguono con curiosità.Nasce come un gioco, ma presto le cose si fanno serie…Un giorno si palesa persino lo spirito di Paolo VI, al quale viene chiesto chi salirà al soglio di San Pietro dopo la morte di Albino Luciani.

La tazzina vibra e vacilla, sembra non trovare le lettere.Poi forma una parola che apparentemente non dice nulla. Sarà più chiara quando la tv annuncerà il nome del nuovo pontefice, il polacco Wojtyła. L’indecisione è così spiegata: tra le lettere non c’erano la W, la J e la Y, la tazzina aveva fatto ricorso alla Ve per due volte alla I.

È un ricordo che resta indelebile nella mente di Flavio Vanetti, all’epoca giovane collaboratore del quotidiano, e che diventa lo spunto, oltre quarant’anni più tardi, per un libro-inchiesta sul paranormale.«Il libro non ha alcuna pretesa di competere con quanto fatto a suo tempo da un grande scrittore delNovecento–commenta Flavio Vanetti–, ma il mistero appartiene un po’ anche alle nostre vite e alla nostra attività.La regola aurea per seguirci, e speriamo per apprezzare il nostro lavoro, è di accostarvi a questo librosia con curiosità sia con un distacco “laico”.

Ovvero: né io né Sabrina abbiamo la pretesa di “convertire”i lettori. Il nostro è semplicemente un racconto, articolato e suvari fronti, che crediamo possa colpiree, perché no, lasciaresoddisfatti.»«Nellibro il lettore troverà linguaggi, stili, contenuti diversi, come diversi sono i nostri vissuti, lenostre sensibilità, le nostre personalità–sottolineaSabrina Pieragostini–.

A legare a filo doppio lestorie che abbiamo raccolto c’è il desiderio di raccontare l’insondabile che fa parte dell’esperienzaumana: quell’attimo di magia, quel pizzico di mistero che talvolta ci sorprende e ci confonde. Ma percapire, scoprire, sperimentare bisogna prima conoscere, cosìcome per arrivare alla meta è essenzialemettersi in movimento. Bisogna partire ed e meglio partire leggeri, senza portare con sé bagaglitroppo ingombranti–ovvero pregiudizi, negazioni aprioristiche, chiusure mentali, supponenza. E unpasso dopo l’altro, vediamo a cosa giungeremo.

Flavio Vanetti, classe 1959, giornalista, ha esordito nel 1978 a “La Prealpina” di Varese. Nel 1982 èpassato a “La Gazzetta dello Sport”, occupandosi principalmente di basket. Nel 1989 il trasferimento al“Corriere della Sera”, per cui ha scritto anchedi sci, volley, scherma, rugby, F1 e moto. Nella carrieraha seguito, tra l’altro, 19 Giochi olimpici, 14 in presenza e con Parigi 2024 in arrivo. Nell’attività discrittore spiccanoPassi da gigante(Rcs; secondo al Bancarella Sport 2012), biografia scanzonatadell’ex cestistaDino Meneghin, eTuristi per Ufo, presentato nel 2013 aChe Tempo che fa. Nel 2021 perMinerva ha pubblicatoTonfi e Trionfi, vincitore del Concorso letterario del Coni. Pilota di volo amotore, dal 2008 cura il blog “Mistero bUFO” sul sito del “Corriere della Sera”.

Sabrina Pieragostini, laureata all’università di Pavia in Lettere antiche con il massimo dei voti, ègiornalista professionista dal 1995 e lavora a Mediaset con la qualifica di caporedattore. È stata uno deivolti del telegiornaleStudio Apertoe si è spesso occupata in tv di misteri (dalla vita aliena alparanormale) curando alcuni speciali e una rubrica settimanale. Argomenti che continua a trattare nelsuo blog “Extremamente.it” e nei suoi libri. Con Mursia,ha già pubblicato Ufo.Quello che i Governi nondicono, scritto con Pablo Ayo, eUfo. Parlano i piloti, scritto con Alberto Negri. Dal 2012, organizza epresenta il Meeting Internazionale Figli delle Stelle incentrato proprio su queste tematiche

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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