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I “Fasti Ne-fasti” scatenano il centro destra “Come svilire la cultura a Piacenza”

Arriva anche un comunicato dell’opposizione a Palazzo Mercanti, a proposito del flop della mostra Fasti Farnesiani. Dopo le dichiarazioni dell’ass. Fiazza, che con notevole ritardo ha reso pubblici, solo a Libertà, fumosi dati sugli accessi alla mostra, e soprattutto dopo l’analisi di Giovanni Volpi, direttore de ilmiogiornale.net, ecco anche la presa di posizione del centro-destra:

“In pieno spirito collaborativo e, sperando in cuor nostro di sbagliarci, avevamo avvertito almeno sei mesi prima della sua inaugurazione che la mostra sui Fasti Farnesiani sarebbe stata a rischio flop, perché c’erano tutti gli elementi, scientifici in primis, per dire in anticipo che non sarebbe stata in piedi. Dopo aver registrato l’arrogante muro della maggioranza e le entusiastiche assicurazioni di Sindaco e Assessore che questa sarebbe stata una mostra storica, oggi, non senza dispiacere, constatiamo come la realtà porti dritta alle nostre amare previsioni, con un esborso di soldi dei piacentini rilevante che non ha portato nulla da un punto di vista culturale, turistico ed economico. Soldi buttati”. Così i consiglieri comunali della lista civica Barbieri Sindaco-Trespidi con Liberi, Fratelli d’Italie e Lega commentano l’esito della mostra di questi mesi a Palazzo Farnese e l’intervista rilasciata ad un solo mezzo di informazione dall’Assessore Christian Fiazza che, “a denti stretti, deve ammettere il fallimento dell’iniziativa pur tenendo nascosti gli impietosi numeri”.
E proprio dai mancati dati sugli ingressi partono i consiglieri di centrodestra nella loro critica: “E’ inaccettabile che l’Assessore Fiazza dica oggi che non si sa quanti sono i biglietti staccati per la Mostra. A parte dimostrare l’assoluta mancanza di controllo sui processi attivati e sui risultati che portano, facciamo notare come fu l’Amministrazione di centrodestra ad introdurre la bigliettazione elettronica che permette giornalmente di capire l’andamento del flusso dei visitatori. Con evidente imbarazzo l’Assessore ha fornito solo i dati aggregati degli ingressi mostra+musei farnesiani, il che porta ad immaginare come il numero di chi ha visitato la mostra sia molto inferiore rispetto ai numeri forniti già di per sé in forte diminuzione rispetto agli eventi espositivi organizzati in passato, da Annibale al Guercino. E questo nonostante le cene, i video-messaggi in divisa e le migliaia di ingressi gratuiti concessi”.

Un bilancio fallimentare quindi, quello evidenziato dal centrodestra, che non accetta la difesa dell’Assessore: “Non si usi la scusa del periodo sbagliato di organizzazione – attaccano i rappresentanti della civica Barbieri Sindaco-Trespidi con Liberi, FdI e Lega – Oltre ad essere evidente come le date siano state scelte dall’Amministrazione, la stessa dovrebbe sapere come il periodo natalizio e quello pasquale sono i migliori in assoluto per affluenza di pubblico alle mostre”. Neppure la scusa della scarsa comunicazione attacca: “La realtà coinvolta, cioè Electa, che è una realtà di primario valore a livello nazionale – spiegano i consiglieri del centrodestra – ha fatto quanto doveva all’interno degli stretti paletti posti dal Comune. L’errore è stato quello di aver voluto scorporare le varie attività per tenerne in capo al Comune e all’assessore, probabilmente per tornaconto di immagine, ma che si sono rivelati totalmente inadeguati. L’arroganza unita all’incapacità hanno determinato a cascata gli errori che abbiamo visto. Del resto, che un Assessore alla Cultura, di fronte a un conclamato e lampante flop, avanzi come risultato positivo l’aver potuto comprare e mettere in magazzino qualche faro, la dice lunga sulla mancanza totale di visione e comprensione del suo ruolo. Se questi sono gli attori a cui dovrebbe essere affidato il rilancio culturale di Piacenza, le prospettive non sono affatto rosee. Mentre comuni come Bobbio raddoppiano i musei ed in altre realtà come Vigolzone, con Grazzano Visconti, le manifestazioni e le iniziative organizzate richiamano visitatori in numeri 40 volte superiori a quelli visti in Piazza Cavalli lo scorso weekend, riteniamo che nulla osti a togliere all’Assessore, oltre a tutte quelle perse in un anno e mezzo, anche la delega alla cultura. Ne beneficeranno i piacentini e la nostra invidiabile tradizione culturale e le sue eccellenze da valorizzare e non da svilire come fatto finora”.

Civica centrodestra Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi

Fratelli d’Italia

Lega

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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