HomeCulturaGuercino. Tempi troppo stretti per la salita alla cupola. Piacenza dall'alto merita...

Guercino. Tempi troppo stretti per la salita alla cupola. Piacenza dall’alto merita una slow view

Scorci straordinari, inseriti nel percorso della Mostra Guercino a Piacenza, restituiscono una città sconosciuta anche ai piacentini. Ma i tempi per la salita alla cupola del Duomo sono troppo brevi per poter godere di questa vista-lamentano in tanti-e le sollecitazioni delle guide a non soffermarsi più di pochi secondi, per restare in linea con la tabella di marcia, stridono con un percorso che invece invoglia a sostare e ammirare.

cattedrale_piacenza008-2

Tanti aspetti da lodare: l’allestimento complessivo, le luci, le strutture realizzate come raccordo tra i vari camminamenti e la stanza multi mediale, solo per citarne alcuni.

Tra le poche criticità dell’evento Guercino (la miglior operazione di marketing culturale che io ricordi a Piacenza) quelle segnalate da diversi visitatori. Ovvero:

spazi non abbastanza ampi per la mostra a palazzo Farnese, nessuno sconto per gli studenti (si parla solo di riduzione per ragazzi al di sotto dei 18 anni) e tempi ridotti per il percorso che porta ad ammirare gli affreschi del Duomo. Una critica costruttiva, non certo polemica, che mi trova d’accordo, almeno per la parte relativa al Duomo. Sono salita alla cupola in un giorno feriale, con un gruppo ristretto e alle 18, ultimo turno, prima della chiusura. Ripide scale e antichi passaggi penetrano nella cattedrale, svelando angoli segreti del Duomo e scorci mozzafiato della città. Potrei dire che, più che gli affreschi, della visita mi ha colpito tutto il resto, come se vedessi per la prima volta il Duomo della mia città, con occhi nuovi e diversi.

img_1594Fessure inaspettate, finestre, aperture mostrano i chiostri, via XX settembre, e più giu’ tutto il centro, con un fascino nuovo e sorprendente anche per noi piacentini.

img_1598

 

img_1610 img_1615La guida che ci ha accompagnati, seguendo una tabella di marcia stabilita, ci ha lasciato pochi istanti difronte a queste meraviglie. Certo i tempi sono dettati da esigenze organizzative comprensibili, ma forse si può fare uno sforzo per lasciare che i visitatori possano ammirare con più calma quello che hanno intorno? Del resto, l’evento Guercino, non é stato forse creato per dare visibilità alla città?? E allora !!lasciamo che Piacenza si mostri con un volto che incanta anche i visitatori più esigenti e che ci inorgoglisce per quanto é bella la nostra città.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti