A Piacenza partenza “senza sprint” per i saldi invernali 2026, che hanno ufficialmente preso il via sabato 3 gennaio. E’ questa l’impressione a caldo che arriva da Gianluca Brugnoli, presidente provinciale di Federmoda, l’associazione che rappresenta i commercianti del settore moda a Piacenza.
L’incipit di un comunicato stampa di qualche giorno fa stimola un approfondimento. E proprio al pres. Brugnoli, chiediamo qualche riflessione in merito a diversi argomenti. A partire dal centro storico. Negozi vuoti, serrande abbassate, poca gente in giro e non solo per le basse temperature.
Saldi, uno strumento ancora efficace? Hanno ancora senso così come vengono proposti? “Andrebbero posticipati, il saldo così é ingestibile. Inoltre, sono cambiate le stagioni e quindi il mondo della moda dovrebbe adeguarsi a queste trasformazioni che incidono fortemente sugli acquisti”.
Il centro storico di Piacenza, come in altre città, mostra diverse criticità, non solo per il commercio, ma anche come luogo di socialità e come biglietto da visita della città tutta.
“Il centro storico é tenuto in piedi da noi commercianti, quanto a decoro, pulizia, illuminazione, sicurezza, contatto con il pubblico, noi contribuiamo a tutto questo. La crisi del commercio in centro? Dico solo questo: a fronte di 10 chiusure (due/tre al mese) ne riaprono 4, questa é la situazione del commercio di vicinato a Piacenza.”
Quali suggerimenti per migliorare la situazione? “Potrei parlare di tanti aspetti da migliorare, a partire dai parcheggi; ma la vera soluzione ( e qui non c’entra più di tanto l’Amministrazione comunale ovviamente) é avere della moneta in tasca, che torni il potere d’acquisto, il cuneo fiscale cessi. La gente senza soldi non é contenta e non spende. E non viene certo in centro a vedere quello che non può permettersi di comprare”



