HomeAttualitàFiorenzuola, da lunedì arrivano i pazienti dell’Unità Spinale di Villanova

Fiorenzuola, da lunedì arrivano i pazienti dell’Unità Spinale di Villanova

Avverrà domani, lunedì 22 marzo, a Fiorenzuola, il trasferimento dell’Unità Spinale di Villanova nel nuovo padiglione B dell’ospedale. Il trasloco del reparto è il primo tassello dell’apertura dell’ala, che di fatto pone le basi per la creazione di un polo delle funzioni riabilitative specialistiche presenti sul territorio provinciale. In questo modo, l’Ausl di Piacenza potrà disporre di una struttura d’eccellenza, a forte vocazione riabilitativa, che diventerà il secondo Centro Hub per la Riabilitazione delle gravi patologie spinali della Regione Emilia Romagna insieme a quello di Montecatone (Imola).
Con il trasferimento da Villanova a Fiorenzuola, l’Unità Spinale raddoppia il numero dei posti letto, passando da 10 a 20: i degenti del reparto saranno accolti al secondo piano del nuovo blocco B. Nelle prossime settimane troveranno collocazione nel nuovo edificio anche la Riabilitazione neuromotoria a valenza interprovinciale, comprensiva dell’assistenza ai pazienti con gravi cerebro lesioni; la Riabilitazione respiratoria, sempre a valenza interprovinciale e la Riabilitazione ortopedica per il bacino distrettuale.
Una volta completati i traslochi, il padiglione B, con i con i suoi settemila e settecento metri quadrati divisi in quattro piani più un seminterrato, accoglierà in 38 stanze di degenza, 72 degenti. Sono 23 gli ambulatori e gli studi medici2 le piscine per idro chinesiterapia e 6 le palestre. Si tratta di un’opera strategica per il territorio, la comunità e la sanità piacentina, costata oltre 11,5 milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia Romagna, che sarà punto di riferimento sovra-provinciale.

L’Unità spinale: tecnologie d’avanguardia per la presa in carico del paziente
Le stanze affacciano su un terrazzo – concepito a scopo terapeutico e di socializzazione – di oltre 270 metri quadri, la cui parte prospicente le stanze sarà attrezzata con aree verde. Grande attenzione è stata posta nella realizzazione della zona “soggiorno”, con una sala di circa 100 metri quadri dove i pazienti possono soggiornare ed eventualmente consumare i pasti in compagnia, anche con i loro familiari. Al piano è prevista anche una palestra di circa 130 metri quadri. La collocazione dell’Unità Spinale all’interno del polo riabilitativo di Fiorenzuola consente di raddoppiare i posti letto rispetto a quelli presenti a Villanova.

Nella nuova Unità spinale è prevista una fornitura tecnologica di elevato livello: alcune dotazioni sono già immediatamente disponibili, altre arriveranno a breve.

Poiché tra le più comuni conseguenze di una malattia neurologica troviamo disturbi della vescica e dell’intestino, che sono causa di una importante riduzione della qualità della vita del paziente, è importante che vi sia la possibilità di fare diagnosi più precise con tecnologie quali la video-urodinamica e che il trattamento riabilitativo possa avvalersi dei nuovi apparecchi di ultima generazione già dimostratisi validi anche per il dolore pelvico cronico. Per il trattamento dei deficit di movimento, conseguenti a lesione neurologica o post-chirurgia ortopedica, sono previsti nel reparto un letto robotizzato con elettrostimolazione integrata, un esoscheletro robotizzato e un sistema robotico per la ripresa del cammino.

Per i pazienti colpiti da paralisi degli arti, conseguenza purtroppo comune dopo una lesione al midollo spinale o dopo un ictus, sono previsti sofisticati strumenti che consentono il movimento precoce e la ripresa precoce del cammino, sempre sotto la guida del fisioterapista. Questi dispositivi possono garantire un supporto fondamentale, anche in quei casi, purtroppo non rari, in cui la persona malata non ha ancora recuperato la possibilità di collaborare con i fisiatri e i fisioterapisti per tempi prolungati. Questi sistemi, che genericamente sono indicati come “robotici” perché vere proprie macchine in grado di aiutare il paziente in difficoltà, possono anche essere utilizzate nella riabilitazione dopo intervento chirurgico ortopedico.

Oltre agli aspetti del movimento, nel reparto sarà possibile curare disturbi dell’orientamento o della memoria: anche in questo caso si potrà ricorrere a tecniche e strumenti che consentono di stimolare il cervello e di riabilitare queste funzioni inserendo sia la persona anziana ma anche in età pediatrica in una “stanza virtuale” che stimola i sensi con il gioco e il movimento.

Fiorenzuola diventa Hub sovra-provinciale per la riabilitazione delle gravi patologie spinali
Il blocco B è stato completamente ricostruito in seguito all’accertamento di non conformità statica e sismica del precedente padiglione. I lavori sono stati aggiudicati nell’agosto 2015; nel febbraio 2019 è stata approvata una variante.
A realizzare il padiglione sono state la ditta Coedil, Fenini, Gianni Benvenuto e Ds Elettra, su progettazione della Politecnica di Modena e con la direzione lavori curata dall’Ufficio tecnico dell’Ausl di Piacenza.
Nel nuovo padiglione si concentrano tutte le funzioni riabilitative specialistiche presenti sul territorio provinciale, con l’aggiunta di altre nuove.

Oltre all’Unità spinale, che trova spazio al secondo piano, al terzo ci sarà la Riabilitazione neuromotoria: è lo spazio destinato ai pazienti con patologie cerebrali gravi e patologie neuromotorie, dotato di 17 stanze di degenza. Anche in questo caso, è previsto un soggiorno-sala da pranzo di circa 100 metri quadri, una zona per la riabilitazione domotica e per incontri riservati con la famiglia.

La Riabilitazione respiratoria occuperà invece il primo piano del blocco B e prenderà in carico, pazienti che necessitano di recupero delle funzioni respiratorie. Sono presenti 10 stanze di degenza, 4 ambulatori e una palestra di 130 metri quadri. 

Il quarto piano è invece destinato ad attività di riabilitazione e valutazione clinica, con 3 palestre, 5 ambulatori e locali di lavoro per fisioterapisti e coordinatore. Anche al terzo piano sono presenti terrazzi che possono essere usati per attività ricreative e terapeutiche.

Nella realizzazione del nuovo edificio, grande attenzione è stata inoltre posta all’interfaccia con la città. Al piano terra del nuovo blocco B trovano collocazione una zona informativa, un’area ristoro, un’ampia superficie vetrata idonea per eventi di formazione, manifestazioni culturali e occasioni di incontro con i cittadini. È inoltre prevista uno spazio di socializzazione per i degenti.

Il potenziamento delle altre funzioni presenti: la riqualificazione del blocco A

L’ospedale di Fiorenzuola può contare, nel blocco A, di un’area medica in grado di gestire casistiche sempre più complesse. Dotata di 60 posti letto ordinari di cui 8 per pazienti monitorati e 1 posto letto di day hospital, sviluppa e potenzia ulteriormente le competenze di tipo cardiologico, pneumologico, neurologico ed endocrinologico. A metà aprile partiranno i lavori per l’adeguamento impiantistico dei posti letto monitorati.

Sempre in applicazione del Piano  Nazionale e Regionale di riorganizzazione ospedaliera sono stati previsti, finanziati, progettati e   avviati  i lavori per la totale revisione e ampliamento del Pronto soccorso. In questo caso l’importo dei lavori sarà di circa 1.300.000 euro. La rimodulazione del reparto prevede anche la realizzazione di una nuova camera calda e l’acquisto di una nuova diagnostica digitale dedicata.

È  ormai imminente l’avvio della progettazione e successiva realizzazione dell’area chirurgica per prestazioni di day surgery e chirurgia ambulatoriale e Terapia del dolore. Sarà collocata al terzo piano del blocco A ove si concentreranno anche tutti gli ambulatori chirurgici .Ciò permetterà di liberare  spazi della piastra ambulatoriale al piano 1 con il  conseguente rientro del Punto prelievi. I lavori dell’importo, di poco meno di 2milioni di euro, vengono finanziati con l’accordo di programma 2021 nel quale trova collocazione anche il finanziamento del primo stralcio della Casa della Salute di Fiorenzuola per un importo di 4 milioni di euro.
L’Area radiologica completamente attrezzata con tecnologie d’avanguardia sarà oggetto di ulteriori investimenti per l’ammodernamento e il potenziamento tecnologico, con la sostituzione della TAC e l’acquisizione del tavolo radiologico, quest’ultimo in funzione anche delle necessità della Unità Spinale.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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