INCENDIO A SAN BONICO. IN FIAMME LA STATUA DELLA MADONNA DELLA NOTTE E LA FOTO DI PAOLA PATELLI

Le fiamme hanno interessato l’albero del campo della frazione piacentina sede, da 15 anni, di un’apparizione mariana. Un luogo di pace e di preghiera dove tutti i giovedì sera il veggente, Celeste Obertelli, la sua famiglia e tante persone si ritrovano per condividere spiritualità e fede. L’incendio si é sviluppato venerdì pomeriggio intorno alle 15.00, forse qualche minuto prima. Tempestivo, non appena arrivata la segnalazione, l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme, evitando il peggio. Quanto alle cause, non si esclude l’ipotesi dolosa, ma potrebbe anche trattarsi di un incendio causato dalle fiamme di un cero.

L’albero intorno al quale si sviluppano la preghiera e l’apparizione della Madonna della Notte, accoglie ex voto, rosari, foto, fiori, e anche ceri, da cui potrebbe essere partita la prima scintilla. Allo stesso modo, bisogna dire che il luogo coinvolto si trova lungo la strada che collega San Bonico a Mucinasso, senza protezioni, e dunque esposto al passaggio di chiunque e facilmente violabile, nel caso di atti vandalici o gesti simili. Certo, qualunque sia la causa, il fatto ha suscitato dispiacere in tanti, non solo in chi frequenta il campo della preghiera. A finire in fiamme la statua della Madonna della Notte e la foto di Paola Patelli, la piacentina figlia spirituale di Padre Pio, che visse a San Bonico, e che, negli ultimi anni, annunciò che proprio lì ci sarebbe stata un’apparizione. Tutto, comunque, é stato rimesso a posto in poco tempo. Al lavoro un gruppo di volontari che frequentano il campo della preghiera e che, insieme al veggente e alla sua famiglia, lo tengono pulito e ordinato da 15 anni, in modo costante.

L’odore di bruciato é rimasto nell’aria a lungo, ma il campo é di nuovo pronto ad accogliere chiunque voglia fermarsi per una preghiera. Una scelta che coinvolge da anni centinaia di persone, anche da fuori Piacenza. Un pellegrinaggio silenzioso, lontano da facili clamori, spinto solo dal desiderio di un atto di fede autentico. Nessun facile business, nessuna forma di fanatismo. A San Bonico non si vende e non si compra nulla, non si promettono miracoli e non si millantano capacità di guarigione o altro. La gente continua ad andare a pregare, numerosa e sono tante anche le testimonianze pubbliche di grazie ricevute. Tra i tanti gesti di affetto e devozione nei confronti di questa apparizione, non ancora riconosciuta dalla Chiesa, voglio citare l’ultimo, quello di un gruppo di persone provenienti da Reggio Emilia. Giovedì scorso, a bordo di un pullman, si sono presentate a San Bonico con un dono particolare che vi mostriamo in foto, un omaggio alla Madonna della Notte realizzato a mano e con tanta passione. Uno stendardo personalizzato che il gruppo di fedeli porterà a Piacenza ogni volta che raggiungerà il campo della preghiera

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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