Due orchestre giovanili, seppur diverse, due concerti a poche ore di distanza, il 29 e il 31 maggio, un programma unito dall’esecuzione della stessa sinfonia, la n. 7 in la maggiore, op. 92 di Beethoven. E’ quanto accade a Piacenza, per qualche giorno, sede di concerti e musica classica dal vivo di altissima qualità.
Giovedì 29 maggio alle 20.30 al Teatro Municipale si esibirà l’Orchestra Cherubini diretta dal Maestro Muti, suo creatore, 20 anni fa.
Sabato 31 maggio alle 18.30, il Salone del Conservatorio Nicolini ospiterà il concerto dell’Orchestra Sinfonica “Antonino Votto” composta dagli allievi, accompagnati dai docenti dell’istituto e diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo.
Il concerto del 29 maggio al Municipale, sold out da giorni, celebra ufficialmente i vent’anni di attività dell’ensemble strumentale – fortemente voluto dal Maestro Muti come opportunità formativa di eccellenza, che consentisse di valorizzare i giovani talenti provenienti da tutta Italia – e proporrà, con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Gibboni al violino, un repertorio che spazia tra Beethoven (l’ouverture in do minore, op. 62 dal “Coriolano” e, appunto, la sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92) e Mozart (concerto n. 4 in re maggiore per violino e orchestra K 218).
L’appuntamento del 31 Maggio in Conservatorio, ad ingresso gratuito, punta a mettere in luce l’eccellenza della formazione musicale dal Conservatorio, compagine nata da poco (o rinata, pensando a esperienze simili, di anni fa) e il valore educativo della musica d’insieme.
In questo caso il programma prevede l’Ouverture dal Ratto dal Serraglio di Mozart, con i suoi contrasti espressivi, seguita dal Concerto per clarinetto in La maggiore dello stesso compositore, eseguito dal giovane Tommaso Decimo, vincitore dell’audizione interna per solisti. Chiude la serata la già citata Settima Sinfonia di Beethoven.
E non può mancare una riflessione circa il valore di opportunità come queste, per i giovani musicisti che ne saranno protagonisti, ma anche per la città.
Piace l’idea che il Conservatorio, grazie al direttore Roberto Solci e al sostegno del presidente Massimo Trespidi, abbia ripreso la tradizione di un’orchestra del Conservatorio, come occasione per misurarsi con la musica d’insieme, grazie alla partecipazione dei docenti, ma anche come banco di prova per gli studenti e opportunità per guadagnare qualcosa attraverso la musica.
E piace anche l’idea che l’Orchestra Cherubini, con il Maestro Muti, celebri anche a Piacenza i primi 20 anni della sua vita. L’occasione per Piacenza di avere visibilità (per qualcuno non come ci si aspettava) nello scenario della grande musica internazionale e di ascoltare pagine di musica indimenticabili.
Nessuna rivalità. Le due orchestre si muovono in contesti diversi, con progetti diversi. Le unisce il desiderio di far crescere giovani musicisti offrendo loro percorsi di formazione di eccellenza e occasioni di lavoro, in un mondo, quello della musica colta, che non brilla per garanzie di guadagno, a fronte di enormi sacrifici.
Domani, giovedì 29 maggio, le unirà anche la presenza del maestro Riccardo Muti. A margine dei festeggiamenti per la Cherubini, il maestro Muti, per la prima volta da quando frequenta Piacenza, visiterà in mattinata il Conservatorio Nicolini. Lo scopo é proprio quello di incontrare i ragazzi che fanno parte della neonata orchestra, dar loro consigli, lasciare un segno pensando alla sua straordinaria esperienza. Chissà se svelerà anche qualche segreto interpretativo della celebre, non facile, Settima di Beethoven.



