La storia di Ada Molinaroli ci parla di bellezza, eleganza, sostenibilità, armonia. Nata a Parma, da genitori piacentini, vissuta a lungo a Piacenza, Ada ha lavorato per anni e con ruoli di primo piano in ambito sociale per poi dedicarsi ad un progetto nuovo e coraggioso. Un brand , uno spazio, un servizio per gli altri. Tre ambiti legati dall’idea di accoglienza e, ancora, di equilibrio armonico.
Il brand di riciclo creativo sottosopra-upcycling, riguarda la creazione di accessori e abiti realizzati con tessuti e oggetti riciclati ( i numeri di una pendola rigenerati come bottoni, ad esempio), secondo i principi di riutilizzo, limitazione dello scarto e decontestualizzazione. Ada realizza e propone creazioni sartoriali uniche, “scaravoltate”, capi che parlano di ricerca e personalità, come recita la descrizione nel suo profilo Instagram.

Lo spazio, in via Madoli, 4 a Piacenza, (694piacenza) é un ex oratorio del ‘600 dove Ada vive, in un intreccio di privato e pubblico, nel segno dell’apertura agli altri. Un luogo particolare utilizzato anche come location per eventi, cene, mostre, e molto altro. Uno spazio di serenità dove respirare arte e storia, nella bellezza assoluta.

Butto, tengo, regalo e vendo? Il decluttering, la pratica di riordino e selezione che punta ad eliminare oggetti superflui per creare un ambiente più ordinato e funzionale, é parte del progetto di Ada Molinaroli. Un’avventura iniziata da poco insieme ad un’amica esperta di moda, naturale espressione di una capacità di ricercare la bellezza attraverso l’ordine e l’essenzialità, al servizio della funzionalità. “Per lo più mi occupo di riordinare armadi-ci spiega Ada nell’intervista- ma spesso mi viene chiesto di combinare abiti e accessori creando outfit già coordinati o addirittura di estendere questa attività di riordino anche agli spazi.

Il filo conduttore resta un mix di bellezza, armonia e sostenibilità. E non manca il coraggio di fare scelte controcorrente. Se l’idea di riordino come terapia per il corpo e per l’anima é già nell’aria da tempo, la sua applicazione in modalità professionale a Piacenza resta un’attività ancora poco diffusa. Un’idea, nel caso di Ada, nata dalla consapevolezza di un naturale talento, ora al servizio degli altri, con un messaggio preciso, in linea con un sentire ormai diffuso. Il desiderio di essere liberi dalla schiavitu’ degli oggetti, concentrandosi invece su una nuova forma di ricchezza: avere tempo per sé stessi e per quello che conta davvero, tra relazioni, viaggi ed esperienze di bellezza.






