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“Corso 61” chiude l’attività. 25 anni di moda e simpatia in centro a Piacenza

Le scritte sulle vetrine non lasciano dubbi. Accanto a quello di SVENDITA TOTALE, che in tempo di saldi risulta frequente, non sfugge l’annuncio di CESSATA ATTIVITA’.

Per “Corso 61”, storica boutique di abbigliamento e accessori lungo Corso Vittorio Emanuele a Piacenza, é arrivato il momento di chiudere. Perché? Dopo 34 anni di lavoro, di cui 25 nello stesso spazio sul Corso, Carla, volto noto della moda piacentina, é pronta a voltare pagina, non senza una riflessione circa la sua esperienza e, in generale, in merito alle sorti del centro storico come bacino commerciale della città.

PERCHE’ CHIUDERE “Ancora non me ne rendo del tutto conto- racconta Carla-da quando ho cominciato a pensare di chiudere sono arrivate tre occasioni, le prime due non sono andate a buon fine, la terza invece si. E così l’ho colta al volo. Dopo tanti anni, una decisione che ho preso per diversi motivi, non ultimo il fatto che il centro storico di Piacenza continua a soffrire di diverse criticità. Una per tutte? la mancanza di parcheggi e quindi l’inevitabile concorrenza dei centri commerciali che oggi possono offrire prodotti molto simili a quelli dei negozi del centro, ma in più, ai clienti, garantiscono la comodità di un parcheggio senza difficoltà. Io mi confronto spesso con altri colleghi e sono tanti quelli che stanno pensando di chiudere in centro. Se non lo fanno, é perché hanno debiti o impegni di altro tipo che non consentono una chiusura. C’é molta incertezza in questo settore, non sai cosa aspettarti. Io corro e lavoro da tanti anni, comincio ad essere un pò stanca ”

Dopo 34 anni di lavoro nel centro di Piacenza e nell’ambito della moda, Carla sa quello che dice. E’ partita come dipendente, prima in un negozio in via Venti Settembre, poi in Corso Vittorio Emanuele da “Stazione Vittoria”, quindi, come titolare, al n.61 con Carla G., monomarca, infine con “Corso 61” caratterizzato da diversi brand tra i più gettonati. Un percorso di grande professionalità che le ha consentito di maturare una visione oggettiva e completa di come é cambiata la vita del centro a Piacenza.

UN NEGOZIO DI RIFERIMENTO PER LA MODA A PIACENZA Corso 61, negozio situato in una posizione strategica e centralissima, all’angolo con via San Giovanni e con due grandi vetrine, é stato da sempre un riferimento per una clientela eterogenea. Il gusto e la professionalità hanno fatto il resto. Con l’aiuto di Francesca , e fino a poco più di un anno fa insieme a Lucia, Carla ha saputo portare avanti una proposta coerente con il suo stile e in linea con un determinato target. Moda sportiva ed elegante, per la quotidianità o per giornate speciali, a prezzi accessibili e con qualità e cura del prodotto sempre in primo piano. Uno stile riconoscibile che ne ha fatto una boutique tra le più apprezzate. E che per questo mancherà “Il negozio resta legato all’ambito moda e ospiterà ancora abbigliamento e accessori-precisa Carla-ovviamente però sarà una proposta diversa”.

 

CORDIALITA’ E SIMPATIA E così se ne va un altro pezzo di storia del commercio piacentino, un’altra professionalità alta che chiude e volta pagina. La svendita totale, con occasioni interessanti e anche nuovi arrivi a prezzi ribassati, proseguirà fino a metà settembre. Poi, giù la saracinesca e spazio a qualcosa di diverso “Non so ancora cosa farò dopo la chiusura -racconta Carla- ci penserò dopo aver concluso la fase finale di “Corso 61″ e dopo aver fatto una bella vacanza. La chiusura di un’attività comporta tanti impegni, oltre a tanti oneri anche economici, e non prevede, come invece accade per un dipendente, alcun tipo di compensazione o indennità.”

E i clienti? “Mah, a volte mi sembra di non aver lasciato molto, nonostante il tanto lavoro..”commenta Carla. E sono in tanti, invece, a pensare che questo negozio mancherà. Non solo per l’offerta di moda interessante, con stile ma anche con praticità, ma soprattutto per l’atmosfera di uno spazio accogliente. Merce rara, e invece così importante, a “Corso 61” si é sempre respirato sempre un’aria di simpatia, gentilezza, pazienza e disponibilità. Il sorriso non mancava mai. E non manca nemmeno ora. Tra le scritte SVENDITA TOTALE  e CESSATA ATTIVITA’, c’é ancora spazio per tanta serenità e leggerezza, nonostante la venatura di malinconia, che sigla ogni cambiamento di vita. A maggior ragione se, come in questo caso, si tratta di un The End.

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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