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548 MILA EURO DI BUONI SPESA DAL COMUNE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS. I CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE

Il Comune di Piacenza ha definito i criteri per l’assegnazione dei buoni spesa che, grazie all’anticipazione del Fondo di solidarietà comunale, potranno essere destinati – per un totale di 548 mila euro – a sostegno dei cittadini in condizioni di difficoltà legata all’emergenza sanitaria in atto, per l’acquisto di generi alimentari (con l’esclusione di alcolici e superalcolici). L’importo massimo, erogabile una tantum e quindi non ripetibile per ciascun nucleo familiare, sarà di 500 euro, con variazioni proporzionalmente legate al numero dei componenti e alla situazione reddituale e finanziaria.

I residenti a Piacenza che siano in possesso dei necessari requisiti potranno trasmettere la propria richiesta di contributo tramite il sito web comunale, utilizzando l’apposito modulo on line che i tecnici informatici stanno predisponendo; non appena le procedure saranno completate, all’inizio della settimana, verrà comunicata la data di avvio per la presentazione delle domande. Chi avesse bisogno di assistenza nella compilazione, a partire dalla pubblicazione on line dei moduli potrà contattare lo 0523-492595/2596 dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.

“Ricordo – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati – che questa misura straordinaria di solidarietà è rivolta solo a chi abbia reale e urgente bisogno di credito. Qualora si rilevassero incongruenze o dati non corrispondenti al vero nelle richieste pervenute, l’Amministrazione comunale interverrà con severità, in ottemperanza alle norme di legge e per rispetto di tutti coloro che hanno diritto al contributo: gli uffici lavoreranno con il massimo impegno, a questo proposito, proprio per garantire che tutte le istanze ricevano risposta con tempestività”.

I buoni spesa avranno il valore di 150 euro per i nuclei composti da una sola persona, ammonteranno a 225 euro per le famiglie con due componenti, passando a 275 euro per i nuclei di tre persone e 325 euro per le famiglie con quattro componenti. A quest’ultima somma, per i nuclei composti da almeno 5 persone, vanno aggiunti 50 euro per ogni membro, ulteriori 25 per ciascun minore e ulteriori 50 euro per ciascuna persona con disabilità.

Per l’accesso al beneficio, i richiedenti devono avere disponibilità finanziarie liquide (a mero titolo di esempio su conti correnti postali o bancari), inferiori, al 31 marzo scorso, a 5 mila euro. Devono inoltre presentare una dichiarazione autocertificata che attesti un peggioramento della situazione economica del nucleo a causa dell’epidemia di Covid-19, per una delle seguenti cause: decesso di un componente della famiglia per Coronavirus, perdita dell’impiego o diminuzione dell’attività lavorativa, perdita di occupazione precaria o mancato rinnovo di contratto a termine. In tutti i casi citati, i richiedenti possono essere in attesa dell’attivazione di ammortizzatori sociali non ancora liquidati; lo stesso vale per tutte le tipologie di lavoro (dipendente, a tempo determinato, libero professionista, ecc.).

Non potranno essere accolte le domande di nuclei familiari che percepiscano rendite e/o sostegni pubblici di importo pari o superiore a 500 euro mensili. Qualora tale somma sia inferiore, il valore del buono spesa erogabile sarà pari alla differenza tra il massimale di 500 euro (una tantum e per ogni nucleo familiare) e la rendita o contributo pubblico già percepito dal nucleo familiare stesso, di cui si dovrà dichiarare l’ammontare mensile e la durata.

Verrà comunque data priorità, nell’erogazione dei buoni spesa – che avverrà con cadenza giornaliera e riscontro immediato alle istanze ricevute – alle famiglie che non percepiscono redditi o sostegni pubblici al reddito, a qualunque titolo (ad esempio reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, Cig o altre misure a livello locale o regionale).

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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