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Case Acer, Patrizia Barbieri (Centrodestra): “Il centrosinistra non si copra gli occhi davanti al degrado”

“La situazione denunciata nei giorni scorsi dagli abitanti delle Case popolari è estremamente grave ed è necessario intervenire immediatamente, invece di mettere la testa sotto la sabbia come stanno facendo il presidente di Acer, Savi, e l’Amministrazione comunale, i quali evidentemente sono più interessati al consenso politico che non alle reali esigenze delle persone, come se le denunce di questi ultimi disturbassero un loro ordine costituito. La politica, invece, deve fornire delle risposte chiare e immediate, perché più passa il tempo più la situazione degenera”.

La candidata del centrodestra Patrizia Barbieri (centrodestra) interviene duramente in merito alla realtà di degrado e insicurezza denunciata a più riprese dai residenti Acer di Piazzale Libertà e aggiunge: “La risposta del Presidente Savi che ha dichiarato che tale situazione non è diversa da altre zone della città non può che generare rabbia e frustrazione nei cittadini ed è la dimostrazione della assoluta incapacità dell’amministrazione di centrosinistra, di cui Savi è espressione, nell’affrontare tutte le problematiche evidenziate: vandalismo, spaccio, inciviltà e incuria. Lascia allo stesso tempo imbarazzati il rumoroso silenzio dell’Amministrazione comunale, che evidentemente è più attenta a non disturbare la campagna elettorale del candidato di centrosinistra, che non ad affrontare i problemi”.

“Come sottolineato anche dal Vice Presidente dell’azienda case Patrizio Losi – conclude Patrizia Barbieri – il problema è solo ed esclusivamente nel manico, cioè nella parte politica incapace di agire. Servono interventi immediati per ripristinare l’ordine e il decoro, per dovere e rispetto in generale verso tutti i cittadini, ma in particolare verso gli abitanti di case, quelle popolari, che sono di proprietà comunale. Manutenzione, cura degli immobili, creazione di gruppi di vicinato, videosorveglianza: sono questi solo alcuni degli interventi più immediati da poter attuare. Ma ci vuole la volontà di farlo, quella che finora è mancata”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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