Passa ancora attraverso il ricordo di chi lo ha conosciuto, il ritratto di Giorgio Armani, in queste giornate in cui un pò tutto il mondo ripercorre la vita e l’opera dello stilista piacentino.
E a Piacenza, dove resta profondo il riverbero dell’ultimo saluto ad Armani a Rivalta, a ricordarlo c’é anche Brigitte Mallard, francese, modella in Italia tra gli anni ’80 e ’90, piacentina d’adozione. Insieme al marito, Corrado Marchetti, da anni é anima e motore di CoroMarketing, Royalty Company con sede nel piacentino, tra le più apprezzate a livello nazionale.
L’esperienza nella moda resta comunque una tappa importante della sua vita; per oltre 10 anni ha sfilato per grandi stilisti oltre a lavorare a Mediaset e nel mondo dello spettacolo. Trai ricordi più vivi, in queste ore soprattutto, la sfilata per Giorgio Armani in Piazza di Spagna, a Roma alla fine degli anni ’80.
QUELLA SFILATA PER ARMANI A ROMA A Brigitte chiedo dunque cosa ricorda di quella sfilata. La moda in quegli anni cominciava a portare le passerelle fuori dai luoghi comuni, a scegliere contesti straordinari e unici come Piazza di Spagna e la sua celebre scalinata. Arte, moda e bellezza insieme per uno spettacolo che ha fatto scuola e che ancora oggi viene spesso ripreso.
“Il mio ricordo di Giorgio Armani legato a quella sfilata a Roma é di un grande professionista, sempre presente- racconta Brigitte- La sfilata in Piazza di Spagna per me fu una bellissima esperienza. Un evento che univa diversi stilisti e quindi le prove erano fissate in orari precisi. Ricordo che a noi toccò lo spazio delle 12.30/13.00, era luglio, dunque con un gran caldo, almeno 40 gradi.
Armani non si curò di questo disagio, della fatica, si presentò puntuale; conosceva perfettamente la coreografia della sfilata e rimase a seguire tutta la prova, controllando ogni dettaglio. Continuammo a provare, in sua presenza, fino a quando non si arrivò al risultato che lui aveva in mente. Un vero professionista che ci teneva alla reputation del suo brand e non si risparmiava per raggiungere l’obiettivo. Ricordo ad esempio che controllava tutto, era molto preciso anche nel coordinamento della musica, degli attacchi, dei tempi; una cornice complessa e completa che, insieme agli abiti, doveva concorrere a dare il miglior risultato possibile.
Vedere lo stilista così partecipe per noi modelle era molto importante, un’ottima motivazione a far bene, una spinta a dare il massimo e infatti il risultato era quello di una grande forza a livello di immagine”
ARMANI, MODA SENZA TEMPO Dunque, anche da parte di chi ha lavorato con lui in passerella, interpretando il suo gusto, arriva un ricordo che restituisce una grande professionalità e un rispetto autentico per il lavoro di tutti. Parlando poi di stile, non si può non ricordare che la sua moda ha fatto la storia del costume, rivoluzionando alcuni aspetti, soprattutto dell’outfit femminile. Anche Brigitte Mallard, che é stata modella anche per altri stilisti, non ha dubbi circa la forza innovativa di Armani.
“Assolutamente-conferma l’ex modella- la sua moda ha rivoluzionato soprattutto lo stile della donna:un’immagine femminile chic, elegante, discreta, ma anche comoda da interpretare. Mi sono vestita tantissimo con abiti di Armani, all’epoca come modella potevo farlo, avevamo a disposizione diversi capi. Mi piacevano i tessuti curati e i colori particolari di Armani. Nel complesso uno stile che ha portato qualcosa di nuovo, ma che ha resistito nel tempo. Se ci spenso, ricordo abiti che potrei indossare anche oggi, a parte qualcuno con le spalle in evidenza come andava all’epoca. La loro forza era data dal fatto che rompevano gli schemi senza avere nulla di stravagante.”
Le foto a corredo di questa breve intervista non riguardano Armani e i suoi abiti, sono scatti scelti per ricordare un periodo di lavoro in quell’ambito.
RIMPIANTI PER IL MONDO DELLA MODA? “Nessuno-risponde decisa Brigitte Mallard-mi piace cambiare spesso e anche all’interno di CoroMarketing ho ricoperto diversi ruoli. Mi chiede se consiglierei ai miei figli, due maschi e una femmina, di lavorare nel settore della moda? L’unico consiglio é di fare quello per cui ci si sente portati. Le copertine e i riflettori di un certo mondo oggi non hanno più l’attrattiva di un tempo. Chiunque, con un profilo social, se ha talento, può raggiungere tante persone e avere visibilità. Quel mondo, come l’ho vissuto io, é cambiato completamente.”



