Inseguiti dai fotografi, invidiati da tutti. Brigitte Bardot e Gigi Rizzi. Invidiato soprattutto lui, playboy piacentino, che per un’estate fu accanto ad una delle donne più desiderate del mondo. E oggi, alla notizia della morte dell’attrice francese, straordinaria icona di bellezza scomparsa a 91 anni, é inevitabile pensare a quella coppia che portava un pò di Piacenza, e dell’Italia, nel jet set internazionale e in una posizione che sembrava inarrivabile.
Un incontro in Costa Azzurra, nell’estate del 1968, diede il via da una delle storie più paparazzate di tutti i tempi. Rizzi frequentava spesso Saint-Tropez ed era già noto per la sua vita mondana e per il suo fascino. La liaison con la Bardot durò solo qualche mese, ma fu incisiva e rese Rizzi famoso in tutto il mondo. La bandiera tricolore che sventolava sulla Madrague, la villa di Brigitte Bardot, ne fece quasi un eroe nazionale. Il suo look scanzonato, con tanto di bandana, divenne ben presto dirompente e iconico, al pari delle rivoluzioni culturali e ideologiche che un pò ovunque scandivano quel tempo di cambiamenti e novità.
E infatti diversi quotidiani, ripercorrendo la vita sentimentale travagliata dell’attrice, anche oggi ricordano il piacentino come uno degli uomini che conquistarono Brigitte Bardot, insieme ai 4 mariti e alle tante storie di passioni e tradimenti. Quell’estate insieme, con gli scatti rubati che li mostrano felici e affiatati, resta leggendaria; un sogno di bellezza e libertà che é rimasto nell’immaginario di molti e che ha fatto di Gigi Rizzi il simbolo del fascino italiano nel mondo.

Come giornalista, contattai Gigi Rizzi diversi anni fa per un’ intervista televisiva destinata soprattutto al pubblico piacentino. Lui si rese disponibile a venire a Piacenza e a ricordare con noi quel periodo, con la voglia di raccontare quegli anni divenuti leggenda e al centro di un libro che Rizzi pubblicò nel 2010. Imprevisti successivi, ci fecero rimandare la registrazione e poi non se ne fece più nulla. La sua morte improvvisa, nel 2013, a 68 anni, mi impedì di tentare di nuovo. Peccato. Ciò che allora sembrava futile e proibito, oggi é entrato a far parte della storia. Una storia di bellezza, erotismo, ribellione ma anche, pensando all’attrice francese, una storia di coraggio, con scelte spesso impopolari, con rinunce ad un mondo apparentemente facile e luminoso, a vantaggio di una vita più riservata e dedicata agli animali.




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