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Bentornata Signora. Dal 12 aprile a Piacenza la mostra “Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo”

C’é attesa per l’evento artistico che celebrerà il ritorno a Piacenza del “Ritratto di Signora” di Klimt. Un percorso di opere straordinarie ospitate dalla Galleria Ricci Oddi.

  • Alla Galleria Ricci Oddi il 12 aprile 2022 apre al pubblico la mostra Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo, il racconto di uno dei periodi più entusiasmanti della storia dell’arte del primo ‘900 visto attraverso la vita, il percorso creativo e le collaborazioni del padre della Secessione Viennese:Gustav Klimt.
  • Oltre 160 opere, tra dipinti, sculture, grafica, manufatti d’arte decorativa provenienti da 20prestigiose raccolte, pubbliche e private, tra cui il Belvedere Museum di Vienna, la Klimt Foundation, Ca’ Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, il Lentos Museum di Linz,il Tiroler Landes Museum di Innsbruck, il Wien Museum e molte altre.
  • La mostra, curata daGabriella Belli ed Elena Pontiggia, con il coordinamento scientifico diLuciaPini, direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza e la collaborazione di ValerioT erraroli eAlessandra Tiddia, vuole festeggiare il “ritorno a casa” del Ritratto di Signora(1916-17)di Klimt – dipinto sparito nel 1997 dalla Galleria Ricci Oddi poi ritrovato fortunosamente nel 2019.Il percorso espositivo muove dal clima del simbolismo europeo, da cui Klimt prende le mosse con incisioni e disegni emblematici di Klinger, Redon, Munch, Ensor, Khnopff, la famosa Medusa di von Stuck e sculture di Minne e dello stesso Klinger per poi introdurre i visitatori nel mondo di Klimt, con lesue prime opere e i suoi primi compagni: i fratelli Georg ed Ernst, e l’amico Franz Matsch.
  • Ci si addentra quindi nella vicenda del pittore attraverso la Secessione Viennese da lui fondata conaltri 17 artisti nel 1897 in segno di protesta verso l’arte ufficiale. IlRitratto di Josef Pembauer(1890), capolavoro di Klimt che ne preannuncia la “stagione d’oro” introduce a opere quali la Signora con mantello e cappello su sfondo rosso(1897-1898),Signora davanti al camino(1897-1898),Dopo la pioggia(1898),Le amiche I (Le sorelle)del 1907, ilRitratto di Amalie Zuckerkandl(1913-1914), ilRitratto di signora in bianco(1917-1918).Un’ intera sezione della mostra è dedicata alRitratto di Signora della Galleria Ricci Oddi di Piacenza e al racconto delle sue avventurose vicende.Il mondo delle Wiener Werkstätte, i laboratori d’arte decorativa fondati a Vienna da Josef Hoffmann eda Kolo Moser nel 1903 è documentato attraverso arredi, argenti, vetri e ceramiche. Sono esposti inoltre i Manifesti della Secessione, tra cui quello di KlimtTeseo e il Minotauro(1898), che all’epoca fece scandalo (presente nelle due versioni, quella iniziale e quella censurata) e riviste come “VerSacrum”. Una scelta di disegni e incisioni di Schiele e Kokoschka, tra cui la fiabesca serie deiRagazzi sognanti(1908-1909), opera fondamentale della stagione giovanile dell’autore, ricorda quindi la più giovane generazione di artisti austriaci che da Klimt prese le mosse.Il percorso è arricchito anche da un’importante sezione dedicata agli artisti italiani che si ispirarono aKlimt, con opere straordinarie come ilSogno del melograno(1912-1913) diFelice Casorati, esposto nuovamente dopo più di trent’anni, la scultura in marmo e oroCarattere fiero e anima gentile(1912)diAdolfo Wildte l’affascinate cicloLe mille e una notte(1914) diVittorio Zecchin.
  • La mostra si chiude con la ricostruzione del monumentaleFregio di Beethoven(copia del 2019dell’originale del 1901) riservando così ai visitatori un’esperienza di grande suggestione.
  • Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondoè una mostra promossa dalComune di Piacenzae dallaGalleria Ricci Oddi, con la collaborazione delBelvedere, dellaKlimt Foundatione diXNL -Piacenza Contemporaneae vede il contributo dellaRegione Emilia Romagna, dellaFondazionePiacenza e Vigevano, dellaCamera di Commercio Piacenza, diConfindustria Piacenza e diCrédit Agricole,Generali Valore Cultura,Iren,Fornaroli PolymerseSteriltom.La mostra è prodotta e organizzata daArthemisia.L’esposizione si avvale di un comitato scientifico composto da Gabriella Belli, Fernando Mazzocca,Lucia Pini, Elena Pontiggia, Franz Smola, Valerio Terraroli, Alessandra Tiddia e Sandra Tretter.
  • Catalogo della mostra edito da Skira(contributi di Gabriella Belli, Elisabetta Barisoni, Eva Di Stefano,Lucia Pini, Elena Pontiggia, Franz Smola, Valerio Terraroli, Alessandra Tiddia, Sandra Tretter,Giuseppe Virelli
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