A cura di Susanna Gualazzini, Fabio Obertelli, Carlo Scagnelli, la mostra Barocco Spaziale. Dialoghi di luce, forma e colore fra pittura barocca e Spazialismo apre Mercoledì 8 Dicembre, alle ore 17 ed é realizzata in collaborazione con Giorgio Baratti Antiquario e Collezione Sar.Ma.
Prevista per tutto il periodo natalizio, fino al 6 Febbraio 2022, pone in dialogo un complesso e suggestivo corpus di opere spazialiste e nucleari con dieci capolavori della pittura barocca europea: un coraggioso lavoro di confronto che è anche e soprattutto occasione di incontro fra cicli culturali e artistici remoti ma simmetrici nella loro risposta alla cultura del tempo.
Un dialogo che trova conferma nel Manifesto tecnico dello Spazialismo (1951) dove Lucio Fontana, precisando la necessità che la ricerca artistica valorizzi le esigenze del proprio tempo, afferma che “è necessario un cambio nell’essenza e nella forma. È necessaria la superazione della pittura, della scultura, della poesia. Si esige ora un’arte basata sulla necessità di questa nuova visione. Il barocco ci ha diretti in questo senso, lo rappresentano come grandiosità ancora non superata ove si unisce alla plastica la nozione del tempo, le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio i movimenti rappresentati”.
Ed è stato questo il punto di avvio che ha innervato il tema della mostra, un percorso di conoscenza che partendo dal mandato spazialista di “né pittura, né scultura: forme, colore, suono attraverso gli spazi”, ha tracciato un virtuoso filo rosso per annodarsi, a ritroso, al policentrismo (anche ma non solo concettuale) della visione barocca. Che è poi espressione “della crisi dell’antropocentrismo rinascimentale, determinata dalla rivoluzione scientifica copernicana e galileiana, paragonabile alla rivoluzione dello spazialismo che, figlio del nuovo universo astronomico, propone di andare oltre al dipinto rinunciando alla rappresentazione dello spazio arrivando, invece, a crearlo attraverso i tagli avvalendosi del rapporto tra luce e ombra” (Il quadro fuori dalla cornice. Barocco spaziale-spazialismo barocco, Valeria Poli, dal saggio a catalogo).
In mostra opere degli Spazialisti Bacci, Bergolli, Bertini, Ciacelli, Crippa, Dangelo, Deluigi, Dova, Fontana, Franceschini, Gaspari, Guidi, Morandis, Novelli, Parmeggiani, Peverelli, Rampin, Scanavino, Turcato, Vianello.
Per il repertorio barocco, in mostra opere di Beltrano, Benso, Carlieri, Gagliardi, Guidobono, Mehus, Pozzo, Spadarino, Spinelli.
Catalogo in mostra con saggi di Fabio Obertelli e Valeria Poli.
In collaborazione con Giorgio Baratti Antiquario e Collezione Sar.Ma.

La Galleria Biffi Arte nasce a Piacenza nel 2009 per desiderio del Presidente di Formec Biffi azienda leader nel settore alimentare, che nella creazione della Galleria testimonia e mantiene vivo lo storico legame tra il marchio Biffi, Milano 1852 e il mondo dell’arte: fu proprio intorno ai tavolini del Caffè Biffi, infatti, che Marinetti, Balla, Depero diedero vita al movimento Futurista, che avrebbe influenzato tanta cultura del Novecento. Nel corso degli anni Biffi Arte si è trasformata in polo culturale aperto all’espressione di tutte le arti, ponendosi come territorio di incontro fra gli artisti e la collettività, alla ricerca di una cultura libera e innovata. Per questo motivo nel programmare le proprie attività, Biffi Arte coltiva un’ampia pluralità di iniziative promuovendo, accanto all’allestimento di mostre, conferenze e incontri con filosofi, autori, critici e pensatori, eventi speciali, concerti e performance in collaborazione con istituzioni italiane e straniere.
L’azienda Formec Biffi
Biffi Arte è parte di Formec Biffi, un’azienda dal cuore lombardo ma attiva sui mercati del mondo. Orientata all’innovazione e alla sperimentazione del gusto, da sempre Formec Biffi guarda con speciale attenzione al mondo dell’arte, trovando nella sponsorship delle arti un territorio espressivo privilegiato per iniziative pubbliche offerte alla cittadinanza. E lo spirito che la sostiene è il principio per il quale le imprese possono svolgere un ruolo fondamentale per la promozione e la diffusione della cultura, aiutando anche e soprattutto i giovani artisti a diventare protagonisti del loro tempo.
“ La forza della nostra Galleria sta nel sodalizio che riesce a ospitare: è l’incontro fra le arti nella pluralità dei loro linguaggi, alla ricerca di percorsi trasversali, inattesi, sempre nuovi.
A questo incontro, estraneo alle logiche del profitto, le porte di Biffi Arte saranno sempre aperte ”
Pietro Casella, fondatore di Formec Biffi



