HomeAttualitàBANCA DI PIACENZA, LA FILIALE DI PIANELLO HA FESTEGGIATO 80 ANNI

BANCA DI PIACENZA, LA FILIALE DI PIANELLO HA FESTEGGIATO 80 ANNI

Il presidente Nenna ha sottolineato la solidità dell’Istituto di credito («mai senza utile e dividendo»)

«La storia della Banca – ha detto il presidente Sforza – è la storia di una banca che aiuta il territorio col quale è in simbiosi necessaria»

Clima festoso oggi, mercoledì 6 novembre, alla filiale della Banca di Piacenza di Pianello in piazza Umberto I, che ha spento ben 80 candeline. A celebrare l’importante compleanno i vertici dell’Istituto (i presidenti Giuseppe Nenna e Corrado Sforza Fogliani, il direttore generale Mario Crosta, il condirettore generale Pietro Coppelli, il vicedirettore generale Pietro Boselli, il componente del Collegio sindacale Paolo Truffelli, che fa parte anche del locale Comitato di credito, rappresentato anche da altri membri), accolti dal direttore della filiale Gianfranco Frontori (presenti anche alcuni ex titolari) e salutati dal sindaco Gianpaolo Fornasari e dal comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo Bartolo Palmieri.

All’inizio il presidente Nenna ha sottolineato la solidità della Banca: «Non c’è stato anno, da quando siamo nati, senza dividendo e senza utile. Forse nessuna banca può dire di aver fatto altrettanto. Siamo orgogliosi di questi risultati e continueremo a lavorare con impegno per mantenere questa realtà sana, solida e trasparente».

«La storia della Banca – ha detto il presidente Sforza Fogliani – è la storia di una banca che aiuta il territorio col quale è in simbiosi necessaria: Banca che cresce se cresce il territorio, che quindi è suo stesso interesse far crescere».

L’avv. Sforza ha proseguito dimostrando questo suo assunto: che la Banca di Piacenza non porta soldi e non investe né all’estero né al di fuori dei propri territori (tre regioni e sette province) d’insediamento. E’ la prima azienda del Piacentino per numero di dipendenti e per utile conseguito, riversa sul territorio non qualche milione al massimo ma 80 milioni circa all’anno. «La storia della nostra crescita in Valtidone – ha aggiunto il presidente Sforza – è la storia di una banca che sempre più spesso si è insediata (da ultimo anche a Marsaglia) dove banche nazionali hanno chiuso il proprio sportello lasciando la popolazione senza servizio. E’ stato così anche in Valtidone, dove abbiamo aperto la prima sede della nostra provincia a Borgonovo nel 1937, e cioè durante il primo anno di attività essendo stata fondata nel 1936. Dopo una puntata in Valvezzeno – dove i fondatori della Banca aprirono la seconda filiale per sopperire al vuoto lasciato dalla prima banca italiana di allora, la Bnl – la Banca ha aperto a Pianello (la nostra terza sede in ordine cronologico), dove un vuoto era stato lasciato dall’improvvisa chiusura del Credito Cooperativo a Trevozzo, così come prima era avvenuto per la piccola banca locale di Vicobarone. Poiché alla nostra Banca è sempre interessato servire il territorio, non aprimmo mai a Castelsangiovanni se non nel 1994, perché lì operava la Cassa Rurale di Creta e alla nostra Banca non ha mai interessato far concorrenza ad altre banche locali, ma ha sempre interessato solo portare al territorio nuove risorse. Così, solo da ultimo si sono da qualche parte accavallati gli sportelli nostri con quelli della ex Cassa di Risparmio, ora diventata banca francese, avendo noi per decenni aperto le nostre sedi in centri non serviti dalla Cassa di Risparmio o dove (come a Farini d’Olmo) questa banca aveva chiuso il proprio sportello».

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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