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Ausl Piacenza, indagine della Guardia di Finanza su appalti «Anomalie e irregolarità per 7 milioni»

Nuova “tegola” sull’Azienda Sanitaria di Piacenza. La Guardia di Finanza ha notificato 20 avvisi di fine indagine nell’ambito di un’inchiesta che riguarda un sistema di irregolarità nella gestione di appalti pubblici per un valore di oltre 7 milioni di euro. Coinvolti dirigenti, funzionari pubblici e manager di importanti aziende fornitrici operanti nel settore sanitario.

L’indagine – delegata dalla Procura della Repubblica di Piacenza al Nucleo di Polizia Economico e Finanziaria della Guardia di Finanza – è stata condotta anche utilizzando intercettazioni, pedinamenti, analisi dei tabulati telefonici, perquisizioni.

I reati ipotizzati vanno dal peculato, alla turbativa d’asta, dall’abuso d’ufficio, all’esercizio abusivo della professione e falsità ideologica in atti pubblici.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’Ausl di Piacenza avrebbe fatto ricorso in modo sistematico a procedure non idonee – come affidamenti diretti, proroghe e acquisti in economia – per aggirare la necessità di gare pubbliche, eludendo così i vincoli normativi sulla trasparenza e la concorrenza.

I COMMENTI  Tanti i commenti a questa nuova bufera giudiziaria che investe l’Azienda Sanitaria di Piacenza, a partire da quello dell’Ausl di Piacenza:

“L’Azienda Usl di Piacenza, in merito alle notizie diffuse oggi dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica, prende atto della conclusione delle indagini preliminari che riguardano anche propri dipendenti.
L’Azienda ribadisce la propria fiducia nell’operato della Magistratura e conferma la piena collaborazione con gli organi competenti, come sempre fatto.”

La nota stampa della sindaca di Piacenza Katia Tarasconi:

“Viviamo in uno Stato di diritto nel quale le Istituzioni si prendono cura di sé stesse, controllando, indagando, intervenendo. Funziona così, ed è un bene per tutti noi.

Di fronte all’avviso di chiusura di una complessa indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica in merito a presunte attività illecite che coinvolgono, tra gli altri, funzionari, dirigenti e dipendenti dell’Azienda Usl di Piacenza, prendo atto e resto in attesa degli sviluppi con la massima fiducia nei confronti della Magistratura, certa che il prosieguo delle attività giudiziarie e gli eventuali processi in tutti i gradi di giudizio consentiranno di far piena luce sull’intera vicenda in ogni suo aspetto. E se verranno riconosciute responsabilità, confido che vengano presi provvedimenti adeguati, e così sarà senza dubbio.

Colgo l’occasione per ribadire altrettanta fiducia e stima nei confronti dei vertici Ausl, del personale, sanitario e non, e dei professionisti che ogni giorno e ogni notte lavorano con onestà e fanno del loro meglio per prendersi cura di tutti noi. A loro, che rappresentano la stragrande maggioranza di chi opera nella sanità piacentina, va tutta la mia vicinanza in un periodo particolarmente complicato”.

 

Sanità Piacenza. Tagliaferri (FdI): “Commissariare subito l’Ausl di Piacenza”

Il Vicepresidente dell’Assemblea legislativa attende ulteriori sviluppi nell’inchiesta per peculato, *ed altri gravi reati*, *condotta dalla Procura e dalla Guardia di Finanza di Piacenza con riferimento alla gestione di procedure ed appalti contestata a numerose figure della locale Ausl*, ricordando altresì i recenti eventi di cronaca giudiziaria che hanno dominato sui media locali e regionali *in materia sanitaria*. “Commissariare immediatamente l’Ausl di Piacenza e sospendere la Direttrice Generale Bardasi – *rimarca il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia* – rappresenterebbe un gesto a tutela del buon nome della sanità piacentina, nonché una attività di garanzia nei confronti della dirigente stessa in attesa di nuovi sviluppi”.

E’ particolarmente chiaro il giudizio del consigliere Giancarlo Tagliaferri (FdI) nell’apprendere dell’ulteriore scandalo che riguarda l’Ausl diretta da Paola Bardasi. “Non voglio assolutamente esprimere ulteriori commenti mentre l’inchiesta *della Procura che unitamente alla Guardia di Finanza* è nel pieno del suo svolgimento, ma credo che il Commissario potrebbe portare serenità in un ambito ancora scosso dalle precedenti vicende di cronaca giudiziaria, mentre la sospensione della dottoressa Bardasi potrebbe aiutare a chiarire responsabilità e omissioni di un sistema evidentemente tossico per tutti: per i lavoratori onesti, per i pazienti e per la collettività intera”.

ZANDONELLA (LEGA): “COSA DEVE ANCORA SUCCEDERE PER COMMISSARIARE L’AUSL DI PIACENZA?”

“Era il 2 giugno 2023 e come segreteria provinciale della Lega organizzammo una conferenza stampa per denunciare problemi di malagestione nella sanità piacentina. Oggi, dopo l’ennesimo scandalo che ha colpito l’AUSL di Piacenza, si conferma quanto la Lega piacentina denuncia da tempo: nella gestione della sanità locale ci sono gravi criticità, spesso insabbiate o ignorate. Le nostre denunce già ampiamente rese note arrivavano sia da cittadini stanchi di disservizi, sia da dipendenti esasperati da situazioni ormai inaccettabili”. A dichiararlo è Luca Zandonella, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega a Piacenza.

“La misura è colma: la Regione Emilia-Romagna non può continuare a mettere la testa sotto la sabbia fingendo che tutto vada bene. I fatti dimostrano il contrario. È tempo che si assuma la responsabilità politica e istituzionale di quanto sta accadendo, procedendo con il commissariamento dell’AUSL di Piacenza. Serve un cambio netto per restituire fiducia ai cittadini e dignità al personale sanitario. Tanti professionisti che lavorano con impegno meritano rispetto”.

 

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