Per me che adoro i colori, tanto da aver loro dedicato un intero libro di poesie, è una gioia dare notizia della mostra “GIALLO, OLTRE IL COLORE DI VAN GOGH”
presso il Museo Van Gogh di Amsterdam visitabile dal 13 febbraio ai 17 maggio 2026.
È una mostra che espone, percorre e rincorre il colore Giallo in ogni sua declinazione.
Si può averne la visione in una prima sezione che parte dai “Girasoli” di Vincent Van Gogh. Opera celeberrima e, per il gusto di quel tempo, molto coraggiosa in quanto quasi monocromatica, fatta soprattutto di soli toni di giallo.
Come tutti i nordici Vincent era alla ricerca del sole e finalmente lo trovò ad Arles in Provenza. Scrive al fratello Theo elencandogli tutte le sfumature del giallo colore del sole. La sua tonalità preferita era il giallo cromo che purtroppo nel tempo si è scurito. Di giallo dipingerà la sua stanza
campi di grano, fiori, case e gialli saranno tutti i fiori sulla sua bara, perché era innamorato di quello che considerava il colore della luce e della vitalità.
Come dice il titolo della mostra, si va oltre Van Gogh e sono visibili anche diverse opere di altri pittori che tra ‘800 e ‘900 hanno usato molto il colore giallo. Tra essi Mondrian, Kandinskj, HiIma af Klint
Si dice che Hilma ricevesse suggerimenti su come dipingere dagli spiriti durante sedute medianiche.
La pittrice svedese Hilma af Klint è ormai riconosciuta da molti come l’inventrice dell’arte astratta.
HILMA AF KLINT
La seconda sezione “Forme del giallo” si conclude invece col piccolo magistrale dipinto
IL LIMONE 1880 di Edouard Manet
Il colore del sole può essere quasi toccato in alcune boccette che contengono pigmenti antichi tra i quali alcuni provenienti da un antico laboratorio della capitale olandese. Struggente la scatola dei gomitoli di lana gialla con cui Van Gogh provava gli accostamenti delle tinte. Non solo con visione e tatto si può vivere la mostra, ma anche attraverso il profumo di essenze gialle. E persino si può udire la voce del giallo. Agli studenti del Conservatorio di Amsterdam è stato chiesto di dare un suono al colore in mostra ispirandosi a tre dipinti.
LA STANZA GIALLA 1911 di Marc Chagall
LA COLLINA GIALLA 1903 di Cuno Amiet
Così luminosa, levigata e semplice da sembrare il disegno per una fiaba, l’artista infatti era anche illustratore e grafico.

ANDANDO AL BALLO 1846 di William Turner
Dipinto di sorprendente originalità se pensiamo che è di metà Ottocento dove figure scompaiono travolte dalla gioia (gialla) di andare a divertirsi.
Chissà cos’hanno composto questi studenti olandesi! Di certo c’è che li ha anticipati il nostro maestro piacentino Massimo Berzolla che anni fa ha dato ai colori suoni inconsueti, bellissimi e suggestivi raccolti nel suo CD
THE SOUND OF COLORS
L’ affascinante mostra olandese è un’esperienza che insegna a vedere oltre l’immagine, a spaziare in ogni aspetto di ciò che vogliamo considerare. Ampliando i pensieri e le sensazioni la vita si fa più interessante soprattutto se sapremo portarci tutti questi spunti fuori dal museo per immetterli nella nostra vita quotidiana per guardare con occhi e sentimenti nuovi il nostro bel sole italiano, i fiori gialli della Primavera. Senza dimenticare che anche la più piccola gioia ha questo colore di luce sorridente
Bruna Milani




Dicono che il giallo nei fiori rappresenti la gelosia …
Per me è il colore del Sole e dell’ estate
Tra i miei preferiti, Van Gogh, per i suoi colori e per le forme apparentemente semplici o vaghe su cui e da cui essi vengono esaltati. Anche gli altri nomi presenti alla mostra sarebbero ben degni di un apposito ritorno nella bella Amsterdam. Si, mi piacerebbe proprio viverla con più calma rispetto ai miei ex tempi lavorativj e condire la rivisitazione con il giallo in testa