C’è anche un’artista piacentina tra i protagonisti della XIV° edizione di “Festival Trame”, dal 17 al 22 giugno a Lamezia Terme. Si tratta di Grazia Resta che propone l’installazione dal titolo “L’ombra del pizzo”. Un’opera che, come ricordato da Resta attraverso un post, è nata 14 anni fa ed è stata esposta in luoghi prestigiosi e significativi: 59 Rivoli a Parigi, la Galleria d’arte di Silvia Romagnoli Alquindici, la chiesa di Sant’Ilario durante il Festival del diritto, l’antico palazzo della pretura di Castell’Arquato e Biffi Arte.

“Il SUO posto-prosegue Grazia Resta, che annuncia anche di essere impegnata nella realizzazione di un’opera sul genocidio di Gaza.- doveva essere in mezzo a chi da anni si occupa di “pizzo”, rischiando la propria vita e vivendo anni e anni sotto scorta, ci ho sempre sperato e finalmente è successo.
Il direttore artistico di TRAME.festival me l’ha chiesta per esporla alla prossima edizione del 17-22 giugno a Lamezia Terme.
Finalmente “l’ombra del pizzo”’è partita per casa sua.
Sono commossa e orgogliosa, compito dell’Artista è scuotere le coscienze dei suoi contemporanei.



IL FESTIVAL TRAME “Liberi Liberi” è il titolo della XIV° edizione di “Festival Trame”, dal 17 al 22 giugno a Lamezia Terme. La kermesse quest’anno vuole essere un omaggio al giornalista Giancarlo Siani, cronista de Il Mattino, assassinato dalla camorra quarant’anni fa, e al giudice Francesco Ferlaino, primo magistrato ucciso dalla ‘ndrangheta in Calabria cinquanta anni fa, scrivono gli organizzatori.
Il festival si aprirà martedì 17 giugno nel suggestivo Chiostro di San Domenico con i saluti istituzionali e l’inaugurazione di due mostre: “Il valore della testimonianza”, dedicata al fotografo Andy Rocchelli, e “E lui che mi sorride”, una narrazione a fumetti sulla vita di Giancarlo Siani.
Con oltre 100 ospiti, tra giornalisti, magistrati, scrittori, attivisti, ricercatori e artisti, l’edizione di quest’anno sarà un’occasione per riflettere sulla memoria di chi ha sacrificato la propria vita nel contrasto alle mafie, alla corruzione e alle disuguaglianze sociali ed economiche. Ma anche per mettere al centro del dibattito il giornalismo investigativo e la libertà di informazione, il rapporto tra criminalità organizzata e nuove tecnologie, con l’obiettivo di rafforzare la coscienza e la lotta per la legalità.
Fra gli ospiti l’ex Presidente del Senato e Presidente della Fondazione Scintille di Futuro, Pietro Grasso, lo scrittore Roberto Saviano, il procuratore della DDA di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, il conduttore televisivo Diego Bianchi, lo scrittore Gaetano Savatteri.



