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A Piacenza nasce il Comitato “Giuseppe Verdi il suo tempo e la sua terra”

E’ stato presentato ufficialmente presso l’ex Chiesa di San Giuliano il Comitato “Giuseppe Verdi il suo tempo e la sua terra”. “Una rispostale-spiegano i promotori- alle tante sollecitazioni e motivazioni pervenute e manifestate anche sulla stampa locale ( e nazionale) della necessità di avere un “punto di riferimento” unico dedicato all’Uomo Verdi più che al musicista legato al suo tempo storico risorgimentale, agli amici piacentini e non che sono stati ospiti del suo desco  e strettamente connesso al suo territorio di vita di passioni che per 51 anni è stata Villa Verdi di sant’Agata a Piacenza.
Il Comitato è volontario, culturale e storico, autonomo, fondato da appassionati cultori delle opere musicali del Maestro, senza finalità commerciali e di organizzare eventi operistici e di eventi promozionali pubblicitari teatrali. Solo cultura, arte, passione, interesse, valore dell’Uomo . Un sodalizio o circolo che possa anche sostenere altre associazioni che organizzano iniziative e attività specifiche. Punto di riferimento è  la “……vita, stile, pensiero, epoca, sensazioni, sensibilità….” di Giuseppe Verdi come descritto dal francese Pièrre Milza edito nel 2001.
Il principale obiettivo-spiegano i promotori- è quello di condividere e risaltare la vita “attiva sociale civile ” di Verdi in una terra produttiva, i sentimenti e modi di vivere di un territorio padano, i viaggi e i contatti in città limitrofe come Milano, Genova, Cremona, le opere di filantropia e mecenatismo del Maestro. temi centrali saranno il mondo agricolo, conviviale, alimentare, umano, i sentimenti sociali e il modo di vivere un territorio padano in fermento, i rapporti amicali che Verdi ha intrattenuto nelle terre originarie della famiglia del padre e della madre, ma anche e soprattutto il salvataggio e la tutela di Villa Verdi e tutti i carteggi del Maestro oggi sparsi in diversi spazi e archivi e non visibili al pubblico e agli studenti di conservatori e di storici che volessero realizzare tesi di laurea e di ricerca. Ovviamente tutti condivisi con gli enti istituzionali pubblici e gli enti musicali piacentini attraverso la disponibilità di rapporti con altre strutture, organismi e strumenti collettivi e rappresentatativi anche fuori Piacenza.”
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