HomeAttualitàA casa di Maria Luigia. Visite guidate a Palazzo Mandelli

A casa di Maria Luigia. Visite guidate a Palazzo Mandelli

A settembre/ottobre, il 12, 15 e 22 settembre e il 6 ottobre riprendono le aperture straordinarie di Palazzo Mandelli, sede della filiale piacentina della Banca d’Italia.

Organizzate dalla banca stessa e curate dallo storico dell’arte Alessandro Malinverni, conservatore del Museo Gazzola di Piacenza, le visite si terranno il 15 e il 22 settembre e il 6 ottobre, con due turni: alle 9.30 e alle 11.00.
Saranno precedute da una conferenza a tre voci mercoledì 12 settembre, ore 16.00: la direttrice della filiale, Carmela Lanza, parlerà della Banca d’Italia nel regale Palazzo Mandelli, mentre Malinverni, con Carlo Mambriani, ordinario di storia dell’architettura presso l’Università degli Studi di Parma, tratterà delle Residenze di Maria Luigia. Al termine della conferenza si terrà una visita guidata speciale a due voci.

Palazzo Mandelli fu la residenza ufficiale di Maria Luigia Piacenza, dal 1816. Non potendo occupare né Palazzo Madama né Palazzo Farnese, ormai inutilizzabili, la duchessa fu ospite del marchese Bernardino Mandelli, l’uomo più ricco della città, attivissimo nella beneficenza agli infermi e nel sostegno agli artisti, definito da Pietro Giordani l’«unico Signore che in Piacenza unisca a grande nobiltà e ricchezza un animo veramente signorile, un ingegno elevato e coltissimo, innamorato d’ogni cosa bella, e appassionato ad ogni genere di beneficenza». Dell’interno del palazzo all’epoca di Maria Luigia esiste una raffigurazione, “scoperta” da Malinverni: un acquerello, conservato a Parma presso il Museo Glauco Lombardi, e ritenuto sino a poco tempo fa una “sala di soggiorno” del distrutto palazzo ducale di Parma, raffigura secondo Malinverni una delle sale dell’appartamento piacentino della duchessa, precisamente la sala della musica.

La partecipazione alla conferenza e alle visite è gratuita. La prenotazione è però obbligatoria, all’indirizzo mail palazzomandelli@libero.it (indicare nome, cognome, luogo e data di nascita di ogni partecipante).

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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