Sguardo magnetico e curriculum prestigioso, Micaela Bertuzzi racconta a PiacenzaDiario la sua storia e il suo progetto per una nuova cultura a Piacenza
CHI E’ MICAELA E PERCHE’ L’ABBIAMO INTERVISTATA
E’ sicuramente tra i protagonisti della vita culturale piacentina, ma tra i tanti, è quella più riservata. Nonostante il physique du role (bella, di una bellezza autentica e raffinata) e il cognome, che è quello di una nota famiglia di imprenditori piacentini, Micaela Bertuzzi è rimasta fino ad ora defilata e lontana, più di altri, da vetrine e ribalte.
Un lavoro serio e competente l’ha fatta comunque conoscere e apprezzare come Presidente di “Arti e pensieri”, un’associazione che da anni propone iniziative e percorsi seguendo un modello di divulgazione culturale innovativo. Lei stessa ce lo spiegherà nel corso di questa intervista, una chiaccherata informale in attesa di un’intervista video, non ancora maturata.
Micaela è autentica e appassionata, ma anche molto preparata. Laureata con lode in Archeologia dell’India alla Facoltà di Lingue e Civiltà Orientali di Cà Foscari a Venezia, da anni collabora con i Musei Civici di Palazzo Farnese e non solo.
Le cose da raccontare, insomma, sono tante.
SI, VIAGGIARE
A partire dalla sua formazione. Anzi da una precisazione che, già nella scelta degli studi, l’ha portata a scoprire popoli e culture lontane.
“Ho iniziato a scoprire altri paesi e culture molto presto (a 11 anni il primo viaggio di studio all’estero) e sono fermamente convinta che questa possibilità sia stata preziosa per la mia crescita come persona, per questo comprendo l’importanza e la fortuna di essere cresciuta in un periodo in cui la paura di viaggiare e l’ansia verso l’”altro” quasi non esistevano!”
GLI STUDI A VENEZIA
Un curriculum di studi di tutto rispetto, quello di Micaela, con scelte ed approfondimenti inconsueti e affascinanti.
“Dopo aver frequentato un liceo linguistico a Piacenza, mi sono laureata con lode in Archeologia dell’India a Venezia (Facoltà di Lingue e Civiltà Orientali di Cà Foscari) con una tesi sugli scambi commerciali e culturali tra le civiltà della Valle dell’Indo e del Mediterraneo orientale nell’età del Bronzo. L’iter di studi ha privilegiato corsi di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte dell’India, Archeologia egea, Sanscrito.
Ho conseguito poi tre corsi di perfezionamento post laurea in discipline e metodologie archeologiche a Faenza (CNR e Alma Mater Studiorum di Bologna, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali), Milano (Università Cattolica) e Bordighera (Istituto Internazionale di Studi liguri).
Un lavoro che, come quello di altri, si svolge in silenzio, senza troppe vetrine. Un patrimonio, quello di Palazzo Farnese a Piacenza, che anche Micaela si sta impegnando a valorizzare.
“Dal 2000, collaboro con i Musei Civici di Palazzo Farnese. Tra le varie iniziative svolte con il coordinamento della Direzione Musei, mi sono occupata del rientro da Parma e da altri depositi della Regione di tutto il materiale archeologico di Piacenza e territorio, del suo vaglio e della sistemazione nei depositi, collaborando agli allestimenti di varie sezioni del museo archeologico (la più recente è quella dedicata al Fegato etrusco) e a varie iniziative come mostre temporanee, restauro di materiali archeologici (altra passione nella quale mi sono specializzata), scavo, ideazione di attivita didattiche rivolte alle scuole, gestione di stages formativi in museo per studenti di scuole superiori, universitari e giovani laureati.”
ARTI E PENSIERI
Il nome dell’associazione di Micaela Bertuzzi non è scelto a caso. Un gioco di squadra, ci tiene a ricordare lei, con diversi compagni di viaggio.
“Gli attuali soci di Arti e Pensieri sono, oltre a me che sono Presidente, Raimondo Sassi (storico dell’Arte che collabora anche con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze), Massimiliano Bertuzzi (architetto e fabbro d’arte), Elisa Ponzi (archeologa classica), Mariarosa Lommi (archeologa classica), Noemi Pisati (Storica dell’Arte medievista), Martina Fontanesi (egittologa), Cecilia Fava (laureata in Beni artistici e attiva in campo socio-educativo)”
Nelle due foto successive (notte dei musei 2014)…possiamo vedere Micaela travestita da faunessa etrusca (con grandi orecchie!!) che spiega il fegato e, in quella successiva, insieme a Martina Fontanesi, che impersonava Arianna in fuga dal Minotauro. Un esempio di come questi momenti di divulgazione vengano vissuti con divertimento e voglia di mettersi in gioco.
DI COSA SI OCCUPA ARTE E PENSIERI
“Con l’associazione, fondata nel 2004, ho collaborato all’appassionante lavoro di studio e riqualificazione del Complesso di Santa Margherita, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, trasformato in Antiquarium nel 2010 e visitato ogni anno da migliaia di bambini e ragazzi grazie ai percorsi Mestiere d’Archeologo e Alla scoperta di Placentia.
Arti e Pensieri inoltre, fin dalla sua costituzione, si è dedicata all’ideazione e gestione di eventi speciali come le Giornate europee del Patrimonio e la Notte dei musei, oltre a inventare propri format come Food and the City (Galleria Ricci Oddi e Urban Center, 2015).
Dal 2013 proponiamo un’importante iniziativa, Il Po ricorda, che si impegna a riannodare il legame di Piacenza con il suo fiume attraverso conferenze, momenti teatrali e musicali, laboratori creativi, degustazioni a tema, navigazioni fluviali. La manifestazione, in collaborazione con il Servizio Musei, Cultura e Turismo del Comune di Piacenza, è giunta quest’anno alla quarta edizione.”
UN NUOVO MODO DI DIVULGARE L’ARTE
Arte e cultura, si. Ma pensate in modo diverso. Stanchi di professori seduti in cattedra ad “elargire” nozioni e dogmi, in tanti stanno apprezzando le modalità più dirette proposte dall’associazione guidata da Micaela Bertuzzi. Ce lo spiega lei

“Negli ultimi anni Arti e Pensieri si è dedicata anche ad iniziative di inclusione sociale incentrate, ad esempio sul tema delle migrazioni e delle origini africane della nostra specie (Museo di Storia Naturale di Piacenza, Museo Geologico di Castell’Arquato, Biblioteca Passerini Landi) o, ancora, con il progetto Il Tocco della Storia, sulla fruizione ‘aperta’ degli spazi museali, mettendo l’accento sulle peculiarità degli alunni diversamente abili.
Nel 2015, in concomitanza con Expo, l’associazione si è inoltre occupata della valorizzazione della Sala dei Teatini e del Teatro Municipale e ha messo in campo TEATINI ON AIR, progetto incentrato sul senso di meraviglia suscitato dalla musica: chiunque, durante gli orari di apertura della ex chiesa di San Vincenzo, ha potuto entrare e suonare in modo estemporaneo gli strumenti messi a disposizione grazie alla Fondazione Teatri e al Conservatorio Nicolini su un palco d’eccellenza, mentre la musica invitava i visitatori di passaggio a fruire del monumento, rompendo quel silenzioso timore reverenziale che spesso di prova nei riguardi di luoghi carichi di storia e bellezza.
Scopo che Arti e Pensieri persegue con convinzione-prosegue Micaela- è quello di tessere insieme le varie realtà culturali del nostro territorio (musei, monumenti, edifici di archeologia industriale, beni di interesse paesaggistico), mettendole in rete con iniziative diffuse che forniscano le chiavi di lettura per comprendere la storia di Piacenza. In questo senso crediamo nella potenzialità dell’associazione culturale come entità ‘terza’ che può fungere da ‘tessuto connettivo’ che lega insieme i vari beni culturali attraverso, ad esempio, percorsi tematici o mostre diffuse. Per fare questo siamo convinti che sia necessario andare oltre i personalismi e crediamo nel coinvolgimento di altre associazioni, enti o singoli studiosi o artisti, che possano offrire la propria chiave di lettura contribuendo alla creazione di un mosaico composito che restituisca la complessità della storia del nostro territorio e la profondità della nostra cultura.

Nostro intento primario, inoltre, è quello di divulgare a TUTTI, coinvolgendo persone di ogni età e provenienza sociale e culturale, mettendo a disposizione in maniera semplice e diretta (ma possibilmente originale e accattivante) i risultati delle nostre ricerche che sono sempre fatte a partire da solide basi scientifiche. Per fare questo utilizziamo un linguaggio stratificato e trasversale.
Quello che si vuole evitare in Arti e Pensieri è il rapporto frontale vecchio stampo, quello fatto di nozioni e date che ‘io che so’ comunico a te che passivamente ascolti.
Sentiamo la divulgazione dei temi che ci appassionano e su cui ricerchiamo come una vera missione perché siamo convinti che, soprattutto in un’epoca come la nostra, in cui i punti di riferimento sono sempre più ‘liquidi’, sia assolutamente importante ricostruire l’identità della terra e della comunità in cui viviamo.
“Lungi da noi un’attitudine provinciale che insiste sulle nostre radici con una visuale ristretta: più a fondo si studia il passato e meglio si comprende l’interdipendenza delle diverse culture. Dare un senso ai luoghi e agli eventi storici è, ne siamo convinti, l’unico modo per vivere questo nostra contemporaneità con qualità, senso critico e libertà di pensiero.”
Insomma, aggiungiamo noi di PiacenzaDiario, qualche speranza c’é. In una città dove la cultura sembra parlare la stessa lingua, per lo più omologata, fatta da chi è inserito da sempre in un cerchio magico molto esclusivo, esistono anche voci fuori dal coro, affidate a giovani che in tanti apprezzano. Micaela Bertuzzi, è sicuramente tra questi.






