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Buon Natale ai commercianti piacentini. Anche a quelli che non sorridono mai, nemmeno ai clienti

Perennemente imbronciati. Mai un sorriso. Una peculiarità della nostra zona che si stempera man mano che si percorre l’Emilia, verso la Romagna, terra ridente in tutti i sensi e che, infatti, ha guadagnato turismo e commercio grazie soprattutto all’affabilità dei suoi abitanti.

Facce tirate, musi lunghi, invece, tra i commercianti del centro di Piacenza, senza contare che il contesto, tra la nebbia e lo smog, non é propriamente allegro(guardate la foto del Corso, scattata stamattina).

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Sono pochi quelli che accolgono il cliente, o potenziale acquirente, con un sorriso e un caloroso buongiorno o Buon Natale. Magari si presentano con in testa un cerchietto spiritoso, natalizio, come mi é capitato ieri. Ma a malapena ti salutano e senza entusiasmo ti mostrano un paio di articoli buttati li. Esempio…sono entrata in un negozio per acquistare pigiami, me ne hanno mostrato uno. UNO!! Della serie..Se ti va bene é questo ( e non a buon mercato) altrimenti, smamma.

Stanchi? delusi dalle vendite, al di sotto delle aspettative? Di certo con quella faccia da funerale non si ribalterà la situazione. E comunque, credo che anche quella del commerciante sia un’arte, da svolgere con passione e cura (come fanno alcuni anche a Piacenza), a prescindere.

Il Giappone insegna. Saluti e inchini di rispetto ad ogni cliente che entra in un negozio. Qui, a volte, hai l’impressione, quasi, di dar fastidio.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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1 commento

  1. Sono d’accordo! Io sono entrato da Tiger, piovigginava ero senza ombrello e e avevo preso una scatola in cartone per contenere un regalo. Ho chiesto se poteva darmi un foglio piccolo di carta “straccia” che avevano sul bancone per non sprecare una borsa in plastica e mi ha risposto “è solo per il vetro” ho detto “un foglio piccolo, cosa ti costa?” risposta: “la usiamo solo per i vetri”. Se avessi avuto con e un trofeo per l’indisponenza sicuramente lo avrebbe vinto a pieni voti!

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