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Video-visita alla mostra di Pallastrelli a Palazzo Galli

Viaggio nella storia e nei ritratti del celebre pittore piacentino. Una vita spesa pienamente, quella del Conte Uberto Pallastrelli di Celleri, 1904/1991. Un piacentino dimenticato, uno dei tanti;

eppure un pittore interessante da riscoprire come artista e simbolo di un epoca e di un mondo affascinante, ormai lontano. Al suo percorso artistico è dedicata la mostra della Banca di Piacenza fino al 17 gennaio- a cura di Vittorio Sgarbi, e di Laura Riccò Soprani, Robert Gionelli e Carlo Ponzini, la mostra presenta circa 80 dipinti, soprattutto ritratti.

Un viaggio nella storia di famiglie celebri, nobili, reali, attori, vip, insomma, protagonisti della scena mondana. Donne, soprattutto. Belle donne ritratte in scorci di quotidianità impostata. Ma anche bambini, paesaggi, animali.

Seguendo un’ipotetica visita guidata, si parte subito con l’antenato del selfie. Un autoritratto di Pallastrelli a soli 11 anni, accanto a questo due quadri dedicati alla moglie, l’amatissima Pia viviani, sposata a Genova nel 1936, sua compagna per tutta la vita, sostegno effettivo per il suo lavoro e ovviamente modella prediletta, così come la figlia di lei Thea, simbolo, nel ritratto da adolescente, della mostra a palazzo galli.

 

Una vita a mille, da boemiene e da vero protagonista del suo secolo quella di Pallastrelli. La mostra della Panca di Piacenza, allestita e curata con eleganza e gusto, gli rende onore e da modo anche a tanti piacentini di conoscere meglio un loro concittadino, entrando, in qualche modo, nelle pieghe della vita di personaggi del 900, -Peccato che, a fronte di tanto interesse da parte della stampa nazionale, per una mostra griffata sgarbi e dunque di certo non di secondaria , una parte di quella piacentina abbia liquidato con spazio inadeguato un evento che meritava di essere divulgato meglio. Del resto- Un film già visto, che nulla, proprio nulla, ha a che vedere con il valore artistico dell’evento.

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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