HomeAttualità piacentinaChiusura nel segno del dialetto per gli oltre cento eventi pordenioniani

Chiusura nel segno del dialetto per gli oltre cento eventi pordenioniani

Risate e divertimento con l’Allegra Combriccola sul sagrato di S. Maria di Campagna Chiusura nel segno del dialetto per le oltre cento – centootto, per l’esattezza – manifestazioni collaterali alla Salita al Pordenone organizzata dalla Banca di Piacenza. La parola fine al ricco programma di eventi a corollario della Salita, infatti, è stato messo dalla compagnia teatrale L’Allegra Combriccola che, sul sagrato della basilica di S. Maria di Campagna, ha portato in scena Don Luigg e al grand equivuc, brillante commedia in tre atti tradotta in dialetto dal regista Francesco Romano.

Due ore di sano umorismo, grazie ad un divertente ed incalzante copione sempre in equilibrio tra il sacro e il profano, dispensato al numeroso pubblico presente da un cast affiatato e perfettamente amalgamato. Il dialetto dell’Allegra Combriccola – compagnia borgonovese ormai prossima a celebrare i suoi primi venticinque anni di vita – non è quello dei piasintein dal sass bensì quello ariùs della Val Tidone, la terra tanto amata dal compianto mons. Guido Tammi che proprio allo studio del dialetto, soprattutto dalla sua residenza estiva di Caminata, dedicò gran parte del suo tempo libero. Con il dialetto è calato il sipario non solo sugli eventi collaterali alla Salita al Pordenone, ma anche sui “Venerdì piacentini 2”, l’iniziativa organizzata dalla Banca di Piacenza in collaborazione con il Comune e numerose associazioni di categoria del territorio (Condifesa, Confcooperative, Confederazione Italiana Agricoltura, Confederazione Nazionale Artigianato, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, Confedilizia, Confindustria, Consorzio Infrastruttura Logistica, Forum delle Associazioni Familiari, Unione Provinciale Agricoltori, Unione Provinciale Artigiani). Un’iniziativa che ha preso vita con la riapertura gratuita straordinaria della Salita, fino a mezzanotte per quattro venerdì consecutivi, e che ha permesso a migliaia di visitatori che non erano riusciti a farlo nei mesi precedenti di ammirare da vicino gli affreschi pordenoniani della cupola di S. Maria di Campagna.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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