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Mostra su Dante , bando deserto. Papamarenghi e Trespidi “Capitale europea? Evitiamo scivoloni”

“Doveva essere la grande mostra della candidatura di Piacenza a Capitale europea della cultura. È naufragata prima ancora di partire: tre operatori invitati, zero offerte. Ora l’amministrazione deve spiegare alla città come sia stato possibile” Lo comunica con una nota stampa Jonathan Papamarenghi consigliere comunale della lista civica, che prosegue “Come d’abitudine dell’amministrazione Tarasconi, era stata annunciata con squilli di tromba come una grande operazione culturale. Oggi è ufficiale: l’affidamento ler la mostra dedicata a Dante Alighieri e al preziosissimo Codice Landiano è, al momento, sospeso.

Il progetto, dal titolo “Inferno e Paradiso – Abitare l’eterno da Dante all’immaginario contemporaneo”, avrebbe comportato un investimento nell’ordine dei 900mila euro, una cifra enorme per una mostra temporanea, tale da imporre progettazione, curatela e capacità organizzativa di assoluto livello.

È accaduto invece l’impensabile: la procedura negoziata è andata deserta. Nessuna delle tre realtà invitate ha presentato un’offerta. La circostanza è ufficializzata dalla determina dirigenziale del 21 agosto scorso, con la quale viene annullato l’impegno di spesa.

Il fallimento è ancora più grave perché importanti realtà economiche del territorio hanno manifestato disponibilità a sostenere economicamente il progetto. Il Comune ha ricevuto fiducia e risorse, ma non è stato capace nemmeno di arrivare all’affidamento dei lavori.

UNA PROCEDURA CHE FA DISCUTERE

L’avviso è stato pubblicato in pieno agosto, quando molti operatori italiani e internazionali lavorano a ranghi ridotti o sono chiusi, con tempi contingentatissimi per partecipare e richieste e estremamente stringenti per reperimento delle opere.

Se sotto il profilo tecnico-amministrativo certamente gli uffici hanno fatto al meglio la loro parte, i vertici delle mancanze le hanno avute. E sul piano politico la domanda è inevitabile: era questo il modo migliore per favorire la partecipazione e mettere in concorrenza operatori qualificati?

La risposta è nei fatti: zero offerte.

Così, lo spauracchio – per un’amministrazione che sul piano mostre non ne ha ancora indovinata una – Klimt continua a mettere in vergogna questa giunta che spende cifre enormi e non porta risultati. Klimt produsse risultati straordinari per Piacenza in termini di pubblico, attenzione mediatica e ricadute commerciali e turistiche, con meno della metà delle risorse pubbliche oggi previste.

Certamente l’assessore alla Cultura Christian Fiazza deve assumersi la responsabilità politica del fallimento.

Quando un progetto presentato come strategico per la città si conclude con una procedura deserta e l’annullamento dell’impegno di spesa, occorre spiegare perchè.

Siamo invece al paradosso di una mostra che, a circa tre mesi dalla prevista inaugurazione, non ha trovato nemmeno un soggetto disposto a realizzarla.

L’amministrazione ascolti maggiormente chi, dentro e fuori dal Consiglio comunale, solleva per tempo questioni sulla fattibilità dei progetti. Piacenza e i piacentini meritano molto più che annunci roboanti seguiti da clamorose retromarce.

Intanto si sa di beghe tra dirigenti e direttori, anche qui sotto l’incapacità e la prolungata assenza di un assessore che non ha saputo condurre le cose, di una accesissima riunione al cospetto del vero sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, con un improbabile progetto paracadute presentato da Fiazza per una mostra “immersiva” e la presa in carico del tutto da parte del Direttore Generale, sempre più impegnato a commissariare assessori incapaci.

Se sul tema molto abbiamo ancora da dire, per ora già è importante comunicare alla città, e a chi finanzierà l’iniziativa che la grande mostra da 900mila euro è naufragata prima di partire.”

COMUNICATO STAMPA – TRESPIDI: “A RISCHIO LA MOSTRA SU DANTE”

«La gara per la realizzazione della mostra su Dante è andata deserta: nessun operatore si è fatto avanti. Siamo davanti all’ennesimo grave scivolone dell’Amministrazione Tarasconi e a un evidente problema nella gestione della cultura in città». È la denuncia di Massimo Trespidi, consigliere comunale della civica di centrodestra, sulla procedura per la progettazione, organizzazione, allestimento e gestione della mostra “Inferno e Paradiso – Abitare l’Eterno da Dante all’immaginario contemporaneo”, prevista dal 3 dicembre al 4 aprile 2027 a Palazzo Xnl.

La gara, del valore di circa 870mila euro, risulta andata deserta circa due settimane fa. «Pare che gli operatori non abbiano partecipato anche a causa dei tempi troppo stretti per realizzare una mostra di questa complessità», sottolinea Trespidi. «La Fondazione di Piacenza e Vigevano si era impegnata a sostenere economicamente l’iniziativa già in primavera, ma le risorse non sono state rese disponibili nei tempi necessari. Parallelamente, la giunta Tarasconi ha portato in consiglio comunale la variazione di bilancio per lo stanziamento dei fondi soltanto nel mese di luglio. Un ritardo che potrebbe aver inciso sui tempi della procedura e contribuito al mancato interesse degli operatori chiamati a realizzare una mostra di questa complessità».

Trespidi aggiunge: «Parliamo di un’esposizione che dovrebbe portare a Piacenza il Codice Landiano, la Madonna con il Bambino e San Giovannino di Botticelli e altre opere di grande rilievo. Non si può arrivare a poche settimane dall’inaugurazione senza un operatore incaricato di realizzare la mostra. Se Piacenza vuole candidarsi a Capitale europea della cultura, l’Amministrazione Tarasconi non può permettersi questi scivoloni».

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