La serata, aperta al pubblico – con costo di ingresso ridotto a 8 euro – è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in Municipio, sottolineando la valenza culturale dell’evento e l’importanza del lungometraggio nel valorizzare la figura di Verdi sotto il profilo umano, oltre a quello artistico, nonché il suo profondo legame con il nostro territorio. A rimarcarlo, nella sala del Consiglio comunale, la sindaca Katia Tarasconi, l’assessore a Cultura e Turismo Christian Fiazza, il produttore Giorgio Leopardi affiancato dal direttore di produzione Amine Mouchanime, il consigliere Robert Gionelli per la Fondazione di Piacenza e Vigevano, Federico Scarpa per il Centro Studi Piacenza e, accompagnato dal presidente dell’Associazione Gorbachev Foundation Marzio Dallagiovanna, l’artista Franco Scepi.

La locandina di “Le stanze di Verdi” riproduce infatti una sua opera pittorica, “Verdi è vivo” realizzata per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi su richiesta dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, il cui impegno per promuovere e far conoscere la piacentinità del Maestro di Busseto è stato più volte ricordato stamani, sottolineando il ringraziamento alla Banca di Piacenza – della cui collezione il dipinto fa parte – per il sostegno garantito alla realizzazione del docufilm.
In rappresentanza delle altre realtà che hanno supportato e reso possibile l’opera cinematografica – liberamente tratta dal libro “Verdi non è di Parma” di Marco Corradi – sono intervenuti Giancarlo Pedretti per il Consorzio Grana Padano e Paolo Gianola per Getec, mentre l’ingegner Missaglia, titolare della multisala “The Screen”, ha evidenziato la necessaria attenzione al cinema italiano di qualità.
Il docufilm, sostenuto anche dalla Emilia Romagna Film Commission, sarà nelle sale dal 6 ottobre.



