E’ stata una giornata speciale quella dedicata ai piacentini emigrati all’estero. Speciale anche il luogo scelto per il 29° Incontro provinciale delle Comunità Piacentine nel Mondo. A Castellaro Fellino, nel comune di Travo, sono arrivati in tanti per ricordare l’importanza delle proprie radici e dell’appartenenza profonda ad una comunità. Il contesto naturalistico selvaggio e autentico, oltre che bellissimo, e la forza della storia che lo caratterizza, hanno reso la cerimonia davvero emozionante e indimenticabile.
I premiati nel corso della cerimonia a Castellaro sono stati: Franco Filippi, originario di Travo, manager nel settore delle infrastrutture, ed Ernesto Bertuzzi, originario di Bobbio, imprenditore edile, due piacentini all’estero, entrambi residenti negli Stati Uniti, con storie di coraggio e lungimiranza, ma anche Daniela Morsia, in rappresentanza della Biblioteca Passerini Landi e Danilo Anelli, per la Famiglia Piasinteina, due Istituzioni impegnate da tempo nella salvaguardia e nella difesa della cultura piacentina.
Filo conduttore di quest’anno, il tema dell’Annunciazione a Maria. Lo ha anticipato il quotidiano Libertà realizzando una sovracopertina che ancora una volta ha unito parole e immagini: una poesia di Bruna Milani, abbinata alle opere della scultrice Anna Pasquali; due artiste, due contributi, scelti dalla presidente dell’Associazione Piacenza nel mondo, Patrizia Bernelich. Con questa pagina é stata realizzata in più copie una pergamena, a ricordo della giornata e di quello che ha rappresentato. Un segno che raggiungerà gli associati di Piacenza nel Mondo per dare calore ed emozione anche a chi non é potuto rientrare in Italia per la giornata di festa.
L’iniziativa si é svolta nella chiesetta di Castellaro Fellino, un luogo scelto dalla sindaca di Travo Roberta Valla, come punto di congiunzione tra Valnure e Valtrebbia, due valli che nei decenni hanno visto tanti abitanti lasciare la loro terra per cercare fortuna come emigrati nel mondo.
Alla messa officiata da don Giuseppe Basini, é seguita la premiazione alla presenza di autorità, istituzioni, tanti sindaci, ma soprattutto tanti appartenenti all’Associazione Piacenza nel mondo, piacentini residenti all’estero che l’estate tornano in famiglia, nei luoghi delle loro radici. Accanto alla parte più formale della giornata, ma anche carica di significati, anche momenti di spensieratezza e festa con la musica e i cibi delle nostre montagne, un modo altrettanto intenso per ritrovare qualcosa di familiare e di autentico da portare con sé al momento del ritorno a casa, all’estero.
Al centro degli interventi di tutti, il concetto di comunità. Un legame prezioso che, nel tempo, ha tenuto saldamente unito alla propria terra anche chi se ne é andato, per cercare lavoro, fortuna, nuove opportunità. Le storie dei premiati di quest’anno, hanno raccontato esperienza di fatiche, di sacrifici, ma anche di riscatto e di successo. Esempi di talenti della terra piacentina che sono stati in grado di emergere anche in contesti stranieri e tra tante difficoltà. Commozione, emozioni, ricordi. La giornata a Castellaro Fellino é stata anche piena di allegria e di orgoglio per radici forti, che non conoscono confini.

Tra i tanti ringraziamenti: quello all’Associazione Piacenza nel Mondo che dal 1998 porta avanti questo impegno culturale e organizzativo per tenere uniti i piacentini e le loro famiglie ai luoghi di origine; al Comune di Travo e a tutti i Comuni che attraverso i loro rapprentanti hanno fatto sentire la loro partecipazione convinta e calorosa all’evento, all’Associazione Amici del Castellaro e a tutti quelli che hanno partecipato con gioia a questa giornata.

E un grazie speciale é andato alle artiste che hanno reso anche questa edizione indimenticabile. Anna Pasquali, che ha realizzato il ciclo scultoreo che si trova proprio nella chiesetta di Castellaro di Fellino; presente, emozionata, alla cerimonia, ha affidato al nipote le parole per esprimere ciò che ha provato.

E’ stata letta, invece, dal sindaco di Travo, la lettera di Bruna Milani che proponiamo.
Poetessa, giornalista e scrittrice piacentina tra le più apprezzate, anche oltre i confini provinciali, Bruna Milani si é definita “commossa ed onorata per essere stata coinvolta in questa iniziativa”e anche in questa occasione ha saputo esprimere con profondità e originalità i sentimenti di una comunità che grazie a queste giornate ricorda le proprie radici, il proprio valore, il proprio impegno tra passato e futuro.




Grazie Bruna e complimenti ancora per la passione di osservare gli eventi e la vita e saperli descrivere così profondamente