HomeAttualitàALLA FIERA DI SANT'ANTONINO ANCHE INIZIATIVE CONTRO IL RIARMO E LA GUERRA

ALLA FIERA DI SANT’ANTONINO ANCHE INIZIATIVE CONTRO IL RIARMO E LA GUERRA

Per quanto sia sempre una gioia immergersi in una fiera popolare fra gente, colori, suoni, profumi, merci accattivanti, cibi particolari, c’è qualcuno, che per quanto apprezzi questa allegra occasione, è ben consapevole delle ombre che stallano sul mondo, pure sulla festa del nostro patrono.
Per questo sono presenti alcune iniziative importanti che ci ricordano i drammi che feriscono l’umanità, il rischio anche per noi di finire in una guerra, di spendere miliardi in armi che uccideranno, distruggeranno, inquineranno, ci impoveriranno e ci faranno odiare . Oggi che basta la bomba nucleare a distruggere tutti e tutto, oggi che siamo tutti talmente interconnessi che nessuno può far davvero a meno dell’altro, invece di produrre nuove armi, usare due pesi e due misure, invece di provocare e stuzzicare chi ci era amico fino a poco fa per farne un ipotetico nemico, dovremmo usare tutte le nostre capacità mentali, politiche, economiche per far cessare le guerre e costruire la Pace. Non è per parlare di cose tristi e guastare la festa che saranno presenti queste iniziative di riflessione per risvegliare le coscienze, al contrario! È proprio per difendere la vita e quindi il diritto di tutti a gioire che esse si oppongono al riarmo dell’Europa. Sul Pubblico Passeggio, verso Barriera Genova nei pressi della gradinata, vi sarà un banchetto dove chiunque potrà firmare un accorato appello contro il costosissimo riarmo previsto dall’Europa al quale l’ItaIia ha purtroppo aderito.
La raccolta firme è organizzata dall’Associazione socio culturale OLTREITACA

OLTREITACA propone sempre iniziative di grande interesse su temi sociali e soprattutto sulla situazione geopolitica con particolare riferimento alla UE. Il penultimo evento proposto da questa Associazione si interrogava proprio sull’economia di guerra della Unione Europea: soluzione o suicidio? ma l’ultimo evento proponeva all’Europa altre soluzioni economiche per evitare la produzione di nuove armi. In quest’incontro Stefano Torre ha fatto uno splendido excursus sulla poesia e ne ha lette alcune sulla guerra commentandole da vero poeta. L’ altra iniziativa presente alla fiera del 4 luglio è a cura del Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte e anch’essa intende denunciare la follia della spesa miliardaria per fornirci di armi. Il Laboratorio ha già fatto tante iniziative sul tema della guerra dal disegnare nel prato il grande cerchio che in tutto il mondo dagli anni sessanta simboleggia la Pace

alle lenzuola bianche che evocano quelle in cui si avvolgono le vittime di guerra a Gaza. Dal bici point con frasi a tema alla “finestra” per affacciarsi sul rischio che corriamo

fino ai simboli che esemplificano il tema del riarmo che il grande striscione esprime così bene.

Parlando di questi temi come non ricordare Paola Guerra di cui ricorre in questi giorni la sua scomparsa? Donna straordinaria, umanissima, colta, poliedrica, impegnata nel sociale e nell’arte teatrale. A lei è dedicato presso la biblioteca Passerini Landi, il settore della cultura albanese da lei creato. Paola è stata traduttrice in e dall’albanese, prima mediatrice culturale a Piacenza, donna in nero, perché Paola era soprattutto donna di Pace.

La ricordiamo, perché indimenticabile, come tutti coloro che hanno dedicato la vita a superare frontiere culturali, impegnati a costruire la Pace con la pace, non imponendola con le armi. Ci sono soluzioni ragionevoli anche alle crisi geopolitiche, economiche e sociali di oggi, e bisogna, appunto, usare la ragione, la fantasia intelligente e, perché no? il cuore, quello che troveremo nelle iniziative sul Facsal grazie alle quali Sant’Antonino si sentirà meglio festeggiato, più contento.

Bruna Milani

 

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