Scrivere, raccontare, viaggiare. Le tre passioni di Alex Corlazzoli sono state al centro di un incontro estremamente informale con i ragazzi della scuola di Vigolzone. Le classi quinte della primaria e le tre prime della secondaria di primo grado hanno avuto modo di conoscere l’autore del libro “Paolo sono” al termine di un percorso, sul tema della legalità, articolato attraverso diversi passaggi.
Un progetto proposto e curato dall’amministrazione comunale di Vigolzone in collaborazione con il dirigente e i docenti dell’I.C. Valnure, di cui anche il plesso di Vigolzone fa parte. La lettura in classe del libro di Corlazzoli, proposta e curata dalle docenti, è servita a raccontare in modo coinvolgente ai ragazzi la storia di Paolo Borsellino e del suo impegno per la legalità e a contrasto delle mafie, fino al sacrificio della vita stessa.
L’incontro con Fiammetta Borsellino, il 23 gennaio scorso, ma anche la realizzazione del Murale della Legalità ad opera di Fabio Guarino e la piantumazione della Talea dell’albero Falcone, entrambe presso la sede del Comune di Vigolzone, hanno rappresentato parti importanti di questo percorso. Un filo che ha portato fino all’incontro con Alex Corlazzoli, il 13 maggio, nel palazzetto dello sport adiacente la scuola.
Tante le domande e gli spunti dei ragazzi: la curiosità per l’attività di scrittore di Corlazzoli, che è anche docente alla primaria, i suoi tanti viaggi nel mondo, con richieste di raccontare le tappe più emozionanti delle sue visite a paesi lontani, ma anche in Italia, e la genesi del libro “Paolo sono”. Inserita nella collana dei “Taccuini Immaginari”, che propone le biografie di grandi personaggi di ogni epoca raccontate come appunti di viaggio, l’opera propone in modo facile e appassionante una storia che potrebbe risultare difficile per un pubblico di bambini e ragazzi. Paolo Borsellino viene descritto attraverso tappe significative della sua vita, ma in modo semplice, diretto, attraverso testi e disegni. L’autore ha effettuato ricerche approfondite, ha ripercorso la vita di Borsellino oltre quello che già si sapeva, raccontando anche aspetti inediti, personali, raccolti attraverso le testimonianze della sua famiglia e di chi lo ha conosciuto. Un modo, con il libro, ma non solo, per restituire nella sua interezza il valore di un magistrato che era innanzitutto un uomo.

“Paolo sono” il titolo del libro, riporta le ultime parole di Borsellino al citofono della casa della madre e della sorella, in via D’Amelio 21 a Palermo, il 19 luglio 1992, un attimo prima dell’attentato mafioso, la terribile esplosione che causò la strage che oltre a quella di Borsellino, costò la vita dei cinque agenti di scorta. “Il mio libro- ha ribadito Corlazzoli nell’incontro con i ragazzi della scuola di Vigolzone-ha lo scopo di far conoscere la storia di Paolo Borsellino e i motivi della sua battaglia contro la mafia. Un’eredità morale e civile che va portata avanti e che, spero, anche voi, dopo questa esperienza, vi impegnerete a far conoscere.”



